SANITA'

Ospedale di Penne, protesta e interrogazione a Chiodi: «ci sono o no i soldi per la ristrutturazione?»

Intervenuta anche la consigliera regionale Marinella Sclocco

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PENNE. Ieri mattina il Movimento per la sanità vestina ha attivato una protesta sulla situazione nella quale versa l'ospedale di Penne.
Duplice lo scopo della manifestazione: richiedere impegni concreti sul futuro dell’ospedale e richiedere soluzioni e impegni concreti per la mastodontica struttura situata in località Carmine, costata all’erario più di 15 milioni di euro e mai aperta.
La consigliera regionale del Pd Marinella Sclocco che segue con attenzione le vicende legate al presidio vestino ha aderito alla manifestazione e contestualmente ha presentato una interrogazione

«L'ultimo atto dell'Azienda Sanitaria Locale di Pescara ha previsto l'istituzione di due nuove UOSD (chirurgia della mammella e vascolare) presso l'Ospedale San Massimo di Penne ed il ripristino dell'area distrettuale vestina», spiega la Sclocco
«Inoltre sempre secondo il suddetto atto aziendale viene eliminato il reparto di rianimazione e sostituito con una Unita di Terapia Intensiva Post Operatoria con il conseguente rischio che l'Ospedale San Massimo di Penne non venga riaccreditato vista l'assenza del servizio di rianimazione».

Situazione delicatissima, visti anche i finanziamenti da tempo attesi, e mai arrivati, per la ristrutturazione del San Massimo, fondi annunciati in diverse occasioni anche dal direttore generale Claudio D’Amario
«Nella mia interrogazione - prosegue la Consigliera del Pd - chiedo al presidente Chiodi di chiarire una volta per tutte se esiste una effettiva disponibilità dei fondi dell'ex art.20 ed il reale ammontare degli stessi per la ristrutturazione dell'ospedale San Massimo e soprattutto se intende investire nella struttura».
«C’è da sottolineare che a Penne esiste anche una struttura, quella del “Carmine” che resta in attesa di approvazione del progetto di ristrutturazione e di investimento da parte della Regione per renderla operativa in modo che possa restituire servizi sanitari alla cittadinanza. Non si possono lasciare inevase delicate questioni come questa, - conclude la Sclocco - che spero trovi una soluzione immediata per tutto il territorio vestino».