IL GIORNO DOPO

Abruzzo. Fiat: Atessa, la giornata dell’orgoglio «come nel 1981, con Pertini e Agnelli»

Parla il sindaco Cicchitti, «guardiamo avanti per altri 20 anni»

Redazione Pdn

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ATESSA. Un comune di ultracentenarie e di quasi 11.000 abitanti, cresciuti di circa 2.000 negli ultimi anni grazie alle nuove attività industriali, immerso nella Val di Sangro, prima legata alla sola attività agricola, poi travolta dal boom produttivo.
Atessa, "la città della Sevel", oggi è la capitale europea dei veicoli commerciali leggeri, anima economica dell'intero Abruzzo, e area produttiva più grande del Centrosud. Per il piccolo comune l'annuncio di Sergio Marchionne di ulteriori investimenti per 700 milioni di euro è divenuto motivo di orgoglio e giornata cruciale per lo sviluppo futuro.

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«Grazie all'arrivo della Sevel, voluta da un illuminato ministro, Remo Gaspari, e politici locali - racconta il sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti, 59 anni, Udc, al secondo mandato in accordo col Pdl - il nostro comune è cresciuto da novemila abitanti, fino agli attuali 11mila. Per noi oggi è stato un giorno memorabile, come lo fu l'inaugurazione, nel 1981, della Sevel. Un'altra tappa importante che ci permette di guardare avanti almeno per altri 20 anni».
«Per uscire dalla crisi - sottolinea il primo cittadino - ci vuole coesione e partecipazione di tutti. Marchionne ha dato fiducia ai lavoratori e al potenziale dello stabilimento di Atessa. Questa direzione intrapresa è valida per l'intero Paese. A parte alcune polemiche sindacali - aggiunge Cicchitti - ho sempre avuto fiducia nella realtà produttiva della Sevel, di cui una parte dello stabilimento ricade nel territorio di Paglieta. Marchionne, peraltro, non ha mancato di far sentire il suo impegno anche per la sua terra natia». 


PRODOTTI 4,5 MILIONI DI DUCATO IN 32 ANNI
Lo stabilimento Sevel, il più grande d'Europa per i veicoli commerciali leggeri, è situato tra i comuni di Paglieta e Atessa nella provincia di Chieti, in Val di Sangro, e copre un'area di oltre 1.200.000 metri quadri, di cui 344.000 coperti.
Dal novembre 1981, anno dell'entrata in funzione dello stabilimento i furgoni Ducato prodotti sono stati 4,5 milioni, dagli iniziali 300 pezzi agli attuali 1.080 al giorno. Nel 2012 sono stati ufficialmente prodotti 207mila pezzi. La fabbrica dispone dell'intero ciclo produttivo: lastratura, verniciatura e montaggio. Attualmente vi lavorano 6.200 persone, oltre ai 4mila occupati presso le aziende dell'indotto. La Sevel era in produzione da un mese quando a fine novembre 1981 ci fu l'inaugurazione ufficiale alla presenza del presidente della Repubblica Sandro Pertini e dell'avvocato Giovanni Agnelli, presidente Fiat. Da allora i Ducato hanno conquistato un terzo del mercato vendite in Europa; inoltre, il 70% dei camper circolanti nella Ue è stato allestito sul furgone Ducato. Il ciclo produttivo sforna una scocca completa in meno di un minuto con possibilità di 1.250 varianti. Lo stabilimento ha aumentato anche lo standard di sicurezza. Oggi il tabellone aggiornato all'ingresso della Sevel recitava «Impegniamoci per lavorare sempre in sicurezza» e forniva i seguenti dati: 109 giorni senza infortuni, 2 infortuni da inizio 2013, ultimo infortunio il 21 marzo 2013.