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CROZZA: «GLI AMERICANI SPIANO ANTONIO RAZZI?»

I dubbi e le certezze del comico genovese

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TELEVISIONE.  Il comico genovese Maurizio Crozza commenta il tema spinoso del Datagate: «Gli americani hanno messo della cimici anche nello studio di Ballarò, sotto la poltrona della Serracchiani. Sono curiosissimi di sapere se si candida alla segreteria del Pd. In Italia non frega niente a nessuno, ma gli americani sono curiosissimi.  Pare che Obama non si perda una puntata di quello che accade nel Pd, gli ricorda tanto i Simpson o i Griffin. Americani se siete veramente intelligence lasciate stare il governo Letta non se lo fila nessuno! Ma davvero gli americani spiano le cose che si dicono i nostri politici in privato? Non gli bastano le minchiate che dicono in pubblico?»
E poi la riflessione: «metti che uno 007 americano intercetti l’onorevole Antonio Razzi. Dimmi cosa capisce… ha fatto un intervento in senato sulla tratta ferroviaria e non riusciva a dire la parola ‘veicolare’»
I dubbi: «e se spiano uno come Monti? Monti ormai conta così poco che non lo invitano più nemmeno alle assemblee di condominio. Americani, spiateci», ha continuato Crozza. «Noi non temiamo niente… Cosa potete  scoprire? Che c’è stata la trattativa Stato - mafia. Vabbè  lo ha detto anche Riina che ha svelato che li abbiamo chiamato noi».