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Abruzzo/ Incompatibilità e doppi stipendi, il caso dei super sindaci alla Camera: «C’è anche Piccone»

In totale sono 5 i primi cittadini parlamentari

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ROMA. «Voglio denunciare la situazione di quei deputati che hanno illegittimamente la doppia poltrona di sindaco e deputato».
In aula la deputata del Movimento 5 Stelle Maria Marzana chiama in causa la norma che riguarda l'incompatibilità fra carica monocratica e seggio parlamentare che si dovrebbe applicare per la prima volta in questa legislatura.
A dover scegliere (non lo ha ancora fatto) c’è anche un sindaco abruzzese, Filippo Piccone, ex senatore, oggi deputato e contemporaneamente primo cittadino di Celano.
Il relativo decreto legge all'art. 13 comma 3 recita: "La carica di parlamentare e' incompatibile con qualsiasi altra carica pubblica elettiva." poi convertito in legge: "le cariche di deputato e di senatore [...] sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali aventi, alla data di indizione delle elezioni o della nomina, popolazione superiore a 5.000 abitanti.
Resta fermo in ogni caso il divieto di cumulo con ogni altro emolumento". Celano, secondo l’ultimo censimento, è a quota 11 mila abitanti.
Ma Piccone non è solo, perché come ha ricordato Marzana in aula a tutt'oggi sono 5 i sindaci ancora incompatibili: Floriana Casellato (Pd), Maserada sul Piave; Roger De Menech (Pd), Ponte nelle Alpi; Antonio Placido (SEL), Rionero in Vulture; Simonetta Rubinato (PD), Roncade.
«La Giunta per le elezioni», chiede la parlamentare a 5 stelle, «deve vagliare ogni caso di ineleggibilità / incandidabilità / incompatibilità. Fino a quando essa non ha adito a tutti i suoi compiti la Camera considera tutti i Deputati aventi pieni e formali diritti ecco che dalla nomina ad oggi ognuno di loro ha percepito il relativo (e lauto) stipendio»