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Ombrina, la mozione anti petrolio non passa. M5S: «Pd e Pdl rimandano tutto»

Vacca: «ministro non risponde alle interrogazioni»

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ABRUZZO. Ieri in Senato doveva essere il giorno della discussione (e magari anche dell’approvazione) della mozione presentata dal Movimento 5 Stelle contro il progetto Ombrina e la ‘deriva’ petrolifera in Adriatico.
Dopo la lettura del documento da parte del senatore Gianluca Castaldi (qui le richieste), però, è stato tutto rinviato.

«Con la incredibile motivazione», spiega Castaldi, «proposta dal Pdl e subito appoggiata dal Pd, Lega Nord, Scelta Civica (e la contrarietà, oltre che del M5S, del Gruppo Misto -SEL) di aver "calendarizzato alla prossima settimana lo svolgimento di una indagine conoscitiva sulla attività di ricerca di idrocarburi nel Mediterraneo" non si è potuto discutere».
Il senatore chiede a questo punto di sapere «cosa c'è da conoscere sulla attività di ricerca di idrocarburi nel Mediterraneo, oltre i dati che sono abbondantemente conosciuti; conosciuti a tal punto che dal Pdl , dal Pd (prima firmataria la senatrice Pezzopane..) sono stati presentati DdL di modifiche all’articolo 6, comma 17, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di ricerca, di prospezione e di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare».
In questi disegni di legge si afferma, testualmente che «la possibilità offerta alle compagnie petrolifere di accrescere lo sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi nelle acque a largo della costa italiana aumenta notevolmente i rischi di contaminazione delle stesse, in particolare lungo la costa adriatica, destando forti preoccupazioni nelle comunità locali».
«Quello adottato da Pdl, Pd, Scelta Civica e Lega Nord», attacca Castaldi, «mi sembra un atteggiamento ipocrita; sicuramente non un segnale sincero di voler perseguire una volontà reale di bloccare Ombrina Mare. Il sì alla mozione del M5S sarebbe stato un ottimo modo per dimostrare nei fatti questi intenti e mostrare il reale interesse ad una tutela ambientale. Ora spieghino i vari Pezzopane, Pelino, Chiavaroli, Razzi perche' non si sono voluti , oggi, impegnare a chiedere al Governo risposte certe».
Intanto alla Camera, sempre ieri, il deputato del Movimento 5 Stelle ha denunciato il silenzio del Governo su due sue interrogazioni (di marzo e aprile) che non ricevono ancora risposte. Entrambe affrontano la questione Ombrina e chiedono di chiarire l’iter seguito dal Ministero dell’Ambiente. «Ricordo», ha detto Vacca in aula, «che le risposte scritte devono essere fornite entro 20 giorni dalla richiesta. Qui sono passati due mesi. E’ uno scandalo che il Governo si sottragga, sollecito nuovamente una risposta immediata».