LA SFERZATA

Di Battista (M5S): «viviamo in una dittatura governativa»

Sfuriata dei grillini dopo il voto di fiducia

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ROMA. Il governo pone la fiducia sul decreto legge sulle emergenze ambientali e aggira così l’ostruzionismo del Movimento 5 Stelle che ha proposto interventi personali di un minuto di tutti i deputati.
Venerdì scorso via libera della Camera al decreto emergenze. Il governo Letta ha incassato la sua prima fiducia: il provvedimento è stato approvato con 383 sì. I presenti e i votanti in Aula sono stati 537, la maggioranza era di 269 voti, i no sono stati 154. Subito dopo la fiducia Montecitorio ha dato il via alla discussione con una serie di emendamenti. L'Aula ha poi rivotato con 336 voti favorevoli e nessuno contrario. Sono stati 133 gli astenuti.
Già approvato dal Senato, il decreto prevede misure per la ricostruzione delle zone terremotate in Abruzzo, affronta l'emergenza rifiuti a Palermo e cerca di assicurare la realizzazione nei tempi previsti di Expo 2015.
Per la giornata di oggi è fissato l’inizio del dibattito della terza lettura del provvedimento nell’aula del Senato mentre domani ci sarà l’approvazione finale prima della sua decadenza.


«Basta ricatti, vogliamo che sia il Parlamento a legiferare», aveva protestato il deputato Alessandro Di Battista (Movimento 5 Stelle). «Questa è la repubblica della menzogna, siamo entrati qui dentro e Letta ha detto che avrebbe ricorso saltuariamente alla fiducia e alla prima occasione ha messo la fiducia. Avevano detto che le istanze dell’opposizione le avrebbero prese in considerazione e invece non è così. Noi avevamo proposto un emendamento per dare quattrini ai terremotati de L’Aquila e prendere i soldi dall’innalzamento della tassazione delle rendite finanziarie che in Italia è la più bassa d’Europa. Tra l’altro era anche uno dei fiori all’occhiello del Pd ormai Pdl perché sono la stessa cosa e anche questo non è stato tenuto in considerazione. C’era stato detto che una delle prime cose sarebbe stata l’abolizione del pocellum ed invece non lo hanno fatto. Questo Parlamento, così come sta lavorando, è una istituzione inutile e noi viviamo in una vera e propria dittatura governativa dove i parlamentari non vengono lavorare e questo è inaccettabile. Noi non abbiamo bloccato nulla, vogliamo che quando un decreto arriva in aula si abbia il tempo per discuterli per migliorarli e invece dopo nemmeno 24 ore questo governo delle balle mette la fiducia. E’ inaccettabile e vergognoso».