Abruzzo/ Vacca (M5S) sbotta: «è uno schifo, il Governo non vuole fermare Ombrina»

Scintille in aula: «discussioni frettolosa perché vogliono dedicarsi al fine settimana»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4639




PESCARA «E' uno schifo: i cittadini abruzzesi devono sapere che il Governo ha bocciato tutti i nostri odg per fermare le trivelle petrolifere in Adriatico e in particolar modo il campo di Ombrina Mare al largo tra Ortona e Vasto».
Così il deputato pescarese del M5S Gianluca Vacca attacca l'esecutivo dopo il voto di fiducia di oggi nel decreto emergenze.
«La cosa clamorosa è che tutti i partiti della maggioranza - insiste Vacca - hanno presentato proposte di legge identiche alle nostre per lo stop alle perforazioni in Adriatico e la petrolizzazione della costa, come il Pd al Senato, ma siccome in parlamento i deputati della maggioranza sono solo dei pigiatori di tasti, hanno obbedito al Governo, rinnegando le loro stesse proposte».
L'odg presentato dal M5S chiedeva l'abrogazione dell'articolo 35 della vecchia finanziaria Monti, che riapriva l'off shore davanti alle coste abruzzesi, ma «il Governo si è opposto, e i pigia bottoni hanno obbedito rinnegando le loro stesse idee. E hanno bocciato anche l'odg che trovava altri fondi per la ricostruzione dell'Aquila attraverso l'aumento delle royalties petrolifere in Italia, che sono tra le più basse». «Ma comunque su Ombrina Mare - conclude Vacca - la settimana prossima ci incontreremo col Ministro dell'Ambiente e con il sottosegretario Legnini, abruzzese, presente anche lui alla grande manifestazione di Pescara del 13 aprile scorso, quando in 20 mila dissero no ai pozzi petroliferi in mare. Vediamo cosa ci diranno».


Poco prima in Aula alla Camera si erano viste scintille tra il Movimento 5 Stelle e maggioranza. Il botta e risposta è stato innescato sempre da un intervento del grillino Vacca durante il voto degli ordini del giorno al decreto emergenze.
Ci sono 96 testi da votare e si procede in maniera spedita. Ma Vacca nel prendere la parola per chiedere che sia riletto il parere dato dal governo sul suo odg, insinua il sospetto che si vada di fretta per finire prima e dedicarsi al weekend.
«Chiedo scusa ai colleghi che forse non sono abituati a stare in Aula di venerdì...», ha esordito il deputato. Ma la presidente di turno Marina Sereni non ci sta e lo ha interrotto: «Lei sa bene che ieri tutti i gruppi hanno condiviso il calendario dei lavori che prevede alle 14 l'inizio delle dichiarazioni di voto con diretta tv».
Vacca ha insistito: «Evidentemente la diretta tv è più importante della discussione sugli ordini del giorno». A quel punto ha preso la parola dai banchi del Pdl Simone Baldelli: «Il regolamento prevede che il governo dia pareri non nel disinteresse generale dei colleghi e che chi li deposita presti attenzione a quei pareri - Non è questione di volontà di rimanere in Aula, è questione di regole, di rispetto dei ruoli e di convivenza civile. Il governo ha dato i pareri con grande accuratezza, non è permesso a nessuno un atteggiamento arrogante in quest'Aula – ha aggiunto Baldelli, raccogliendo un forte applauso del Pdl ma anche del Pd - il calendario è stato approvato dai capigruppo all'unanimità e la richiesta della diretta tv è stata fatta dall'opposizione».