CALCIO

L'Aquila Calcio. È tempo di festa. Chiodi e Pagliari: «fatto qualcosa di straordinario»

Festa dei tifosi in città. L'Aquila in C1 dopo 9 anni di assenza

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L'AQUILA. Giorni di meritata festa a L'Aquila per la promozione della squadra in Prima Divisione arrivata al termine dei play-off. Festa infinita prima allo stadio e poi per le strade del centro storico ferito di L'Aquila, con la città che mantiene ancora vive le ferite del terremoto del 2009.
Un'impresa, quella sportiva, nata dalle ceneri della vecchia L'Aquila calcio, scomparsa per problemi finanziari 8 anni fa. Nove anni per ritornare nel palcoscenico che meglio si adatta ai colori rossoblù: l'ex Serie C1, raggiunta in un momento quasi inaspettato dopo i risultati e le prestazioni sotto le aspettative di tutta la stagione, con ben 3 allenatori che si sono avvicendati in panchina. Archimede Graziani, Maurizio Ianni e Giovanni Pagliari. L'ultimo dei quali, ingaggiato a sole 4 gare dalla fine del campionato, forse il vero artefice di questa fantastica cavalcata rossoblù: «ho vissuto 2 mesi incredibili. A volte in pochi mesi si riesce a fare tutto ciò che non si è fatto in alcuni anni di carriera. Ho avuto il piacere di allenare un grande gruppo che mi ha seguito fin dai primi giorni. Avevo detto che ai play-off avremmo fatto vedere il nostro valore e così è stato».
«Abbiamo fatto un capolavoro» – chiude Pagliari – «la squadra era forte già prima ma io ho dato la luce che mancava a questo gruppo. Siamo stati bravi a crederci sempre ed io sono sempre stato il primo a voler credere a questa impresa. Avevamo grandi potenzialità e l'abbiamo dimostrato in questi play-off. La prima pagina spetta a questi ragazzi straordinari, io insieme al mio staff tecnico abbiamo soltanto acceso una luce che si stava spegnendo».
«Ho avuto tanti momenti difficili e di sconforto» – ha ammesso invece il patron dell'Aquila Corrado Chiodi a fine gara – «c'è stato un momento in cui non credevo più alla possibilità di arrivare in C1. Invece siamo qui a festeggiare. È una gioia infinita e vanno ringraziati tutti, dai tifosi ed alla società al tecnico. Siamo già pronti per il futuro ma ora pensiamo solamente a festeggiare».
Andrea Sacchini