L'UDIENZA

Sanitopoli: per ora le parti civili chiedono 100mln di euro di danni

Processo alle battute finali: il conto non è ancora finito

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PESCARA. Ammonta a circa cento milioni di euro il risarcimento chiesto dalle parti civili del processo su presunte tangenti nel mondo della sanita' abruzzese, che conta tra i 27 imputati l'ex governatore abruzzese Ottaviano Del Turco.
L'Aiop (Associazione Italiana Ospedalita' Privata) e le quattro Case di cura Villa Serena, Pierangeli, Spatocco e Villa Letizia, hanno chiesto la condanna e una provvisionale totale pari a cinque milioni di euro per dieci imputati, tra cui Del Turco.
La richiesta e' stata avanzata, oggi, a Pescara, durante il processo dall'avvocato Tommaso Marchese in rappresentanza dell'Aiop.
Nel corso della sua arringa l'avvocato Marchese ha sostenuto che per la ricostruzione dei rapporti imposti e realizzati dagli amministratori e funzionari regionali coinvolti nella vicenda e' «emblematica e centrale la vicenda relativa alla forzosa 'riapertura' dei contratti negoziali vigenti per il triennio 2005-2007, ideata e attuata proprio con la finalita' di porre le Case di cura private nella condizione di arbitrio, incertezza e sudditanza e che si e' dipanata per circa un biennio, a partire dai contatti avviati a tal fine nella primavera del 2006 fino a pervenire all'adozione della ben nota deliberazione del 24 aprile 2008, n. 354, pubblicata addirittura un anno dopo, con la quale vennero illecitamente erogate delle consistenti 'multe' alla case di cura, calpestando e violando le basilari regole dell'agere amministrativo e sinanche, con intollerabile protervia, quelle stesse 'regole' adottate all'impronta da amministratori e funzionari conniventi, poste abusando gravemente delle potesta' pubbliche con la chiara finalita' di impiantare un sistema arbitrario e illegale di gestione dei rapporti con i titolari delle strutture private».


 Allo stesso tempo Marchese ha evidenziato che l'Aiop non si e' mai piegata ed e' stata sempre per un percorso trasparente. Per quanto riguarda le Asl abruzzesi ad esempio l'avvocato Alessandro Gamberini, in rappresentanza della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto, ha chiesto, tra l'altro, quasi 22 milioni di euro di provvisionale per la vicenda della cartolarizzazione 'Cartesio'.
 La Asl aquilana ha chiesto 13 milioni, mentre quella di Pescara 5 milioni e 600 mila euro. L'avvocato Maria Croce, per la curatela del fallimento di Angelini, ha chiesto sei milioni di euro per gli imputati della seconda cartolarizzazione e 7 milioni di euro ad Aracu e Conga.
Infine il legale di Jenca, ex direttore generale della Asl Sulmona-Avezzano, ha chiesto 300 mila euro, di cui 150mila euro come danno patrimoniale e 150 mila euro come danno morale, a Mazzocca e a Domenica Pacifico.
L'avvocato della Regione, parte civile, parlera' il prossimo 20 giugno.