CALCIO

L'AQUILA PROMOSSA IN SERIE C1. I rossoblù superano 2-1 il Teramo e fanno festa

Carcione-Iannini: gioia infinita al Fattori. Festa sugli spalti e per le strade. Amarezza Teramo

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L'AQUILA. Nella finale play-off di ritorno L'Aquila supera 2-1 il Teramo e conquista la promozione in Prima Divisione. Nel primo tempo gol di Carcione al secondo minuto. Nella ripresa all'11esimo il raddoppio di Iannini ed il gol della bandiera su rigore di Coletti al 40esimo.
Festa grande in campo e sugli spalti, con giocatori, tecnici e dirigenti rossoblù che hanno condiviso la propria gioia con gli oltre 4mila tifosi aquilani presenti al Fattori. La festa, dopo il triplice fischio, si è trasferita nelle strade di L'Aquila per una Prima Divisione che mancava da ben 9 anni, dalla lontana stagione 2003/2004 culminata con la retrocessione dall'ex C1 e soprattutto dal fallimento del club. Ripartita dal campionato di Eccellenza, L'Aquila nel corso degli anni ha trovato la forza e la determinazione di rialzarsi e reagire, con le promozioni prima in Serie D e poi in Seconda Divisione nel 2010 (ripescaggio per meriti sportivi, ndr), fino alla grande festa del 2013 con il ritorno meritato in Prima Divisione.
Gara decisa dagli episodi, con il grande merito dei rossoblù di capitalizzare al meglio le occasioni da gol create. Quello che in sostanza non ha saputo fare il Teramo, che nell'arco dei 180 minuti ai punti avrebbe forse meritato più dell'Aquila la promozione. L'undici di Cappellacci, privo del proprio bomber Bucchi, ha pagato a caro prezzo la scarsa vena dei propri attaccanti, incapaci di finalizzare almeno un paio di clamorose palle gol per riaprire la contesa.
I padroni di casa hanno approcciato al meglio l'incontro, mostrandosi sin da subito propositivi senza attendere l'avversario nonostante il vantaggio della posizione in classifica e del risultato dell'andata. Col passare dei minuti il Teramo ha fatto vedere le cose migliori, pur mettendo in mostra tutti i propri limiti in fase di realizzazione.
Nella ripresa il raddoppio dell'Aquila, nonostante la reazione d'orgoglio degli ospiti, ha chiuso contesa e promozione e dato il via alla festa dei tifosi rossoblù sugli spalti. Valida solo per le statistiche la rete del 2-1 del Teramo.

PRIMO TEMPO
Al primo affondo al secondo minuto cambia subito il risultato a favore dell'Aquila. Direttamente su calcio d'angolo pennellata fantastica di Carcione che sorprende Serraiocco all'incrocio dei pali. Il Teramo sbanda e subisce l'iniziativa di una L'Aquila pimpante e decisamente in giornata. Al decimo contropiede dei padroni di casa e tentativo dal limite di Infantino che termina docile tra le braccia di Serraiocco.
Al quarto d'ora prima timida reazione del Teramo. Sull'esterno cross di Valentini e colpo di testa troppo largo di Ambrosini.
Al 26esimo clamorosa chance per il pareggio fallita dal Teramo. Olcese vince un rimpallo al limite, deviazione di Testa e ritorno in velocità di Olcese che supera il portiere ed a porta praticamente vuota conclude troppo debolmente favorendo il recupero decisivo di Pomante sulla linea di porta.
Al 31esimo botta da fuori di Foglia e parata a terra sicura di Testa.
Al 37esimo pareggio del Teramo di Ambrosini annullato per giusta segnalazione di fuorigioco.
Al 42esimo ottimo intervento di Testa a negare la gioia del gol ad Ambrosini su tentativo da fuori area.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa, come successo nel primo tempo, al primo affondo L'Aquila trova il 2-0. Ancora su calcio d'angolo calciato da Carcione all'11esimo, questa volta Iannini pescato in area di rigore ha tutto il tempo per controllare la sfera e fare secco per la seconda volta Serraiocco.
Con orgoglio il Teramo non molla ed al 14esimo sfiora con Olcese il 2-1. Conclusione dalla distanza e splendida parata di Testa.
Al 21esimo Infantino in piena area di rigore sfiora il 3-0 con la difesa del Teramo che si rifugia in corner. Sugli sviluppi dello stesso colpo di testa di un giocatore rossoblù e salvataggio sulla linea di Olcese.
Al 27esimo colpo di testa di Olcese che termina fuori di pochissimo.
Al 40esimo tocco di mani galeotto in area di Colussi e rigore per il Teramo. Dal dischetto Coletti non sbaglia il 2-1. Forcing finale inutile del diavolo che cede il passo all'undici di casa.
Al triplice fischio festa in campo e sugli spalti. Per il Teramo tanta delusione e la speranza di un eventuale ripescaggio in Prima Divisione.

TABELLINO
L'AQUILA (4-3-3): Testa; Rapisarda, Pomante, Ingrosso, Ligorio (24'st Gizzi); Iannini, Carcione (28'st D'Amico), Menicozzo; Ciotola (34'st Colussi), Infantino, Improta. A disposizione: Leuci, Balestra, Marcotullio, Ripa. Allenatore: Pagliari.
TERAMO (4-4-2): Serraiocco; De Fabritiis, Ferrani, Speranza, Scipioni; Iazzetta (12'st Petrella), Coletti, Valentini, Foglia (19'st Patierno); Olcese, Ambrosini (34'st De Stefano). A disposizione: Santi, Caidi, Chovet, Righini. Allenatore: Cappellacci.
ARBITRO: Aureliano della sezione di Bologna. Tutto esaurito al Fattori con la presenza di circa 5mila spettatori. 500 circa provenienti da Teramo.
Andrea Sacchini