ECONOMIA

Modern Money Theory, l’economista americano Warren Mosler e Paolo Barnard ad Avezzano

Anche in Abruzzo il tour con la ME-MMMT

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7341




AVEZZANO. «La disoccupazione è un crimine contro l'umanità».
Questa frase di Warren Mosler sarà pronunciata in tutta Italia, ogni giorno, dal 10 al 22 giugno, quando l'economista americano, tra i padri putativi della Modern Money Theory (MMT), filone economico post-keynesiano, sarà in Italia per un "tour" che si preannuncia storico. Assieme a lui, ad accompagnarlo fra città di provincia e le metropoli del Belpaese, Paolo Barnard, giornalista che ha introdotto per primo in Italia i temi della ME-MMT (dove ME sta per Mosler Economics) come condizione di salvezza per l'Italia e la sua economia.
Il Tour nazionale 2013 Mosler/Barnard prenderà avvio in Calabria e attraverserà lo Stivale e le isole passando per Roma, l'Umbria, la Toscana, la Liguria, l’Emilia Romagna, il Veneto, per terminare in Lombardia: 14 incontri ai quali stanno lavorando gli attivisti della ME-MMMT organizzati in un movimento presente in tutta Italia.
Gli autori del Programma di salvezza economica ME-MMT per l’Italia, Warren Mosler e Paolo Barnard saranno presenti in Abruzzo sabato 15 giugno alle ore 17.00 presso la Sala Convegni dell'Istituto Don Orione di Avezzano in Via C. Corradini, in un appuntamento aperto a tutti gli attivisti regionali e ai portatori di interesse che saranno espressamente invitati nei prossimi giorni. Politici regionali, parlamentari, movimenti politici, imprenditori, sindacati, lavoratori, saranno contattati per un evento di portata eccezionale per la nostra regione.
«Loro hanno ragione», ha dichiarato l'ex funzionario della Banca Centrale del Belgio, Bernard Lietaer, riferendosi agli economisti della MMT. «Lo Stato», dicono gli attivisti, «grazie all'uso corretto dei moderni sistemi monetari e fiscali può raggiungere la piena occupazione permanente senza incorrere in fenomeni inflattivi: una rivoluzione rispetto ai paradigmi attuali, specialmente quelli dell'Eurozona con disoccupazione cronica a due cifre, suicidi di imprenditori, regressione economica e sociale».