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Virtus Lanciano. Il commiato di Gautieri: «cerco una piazza dai progetti importanti»

Per la panchina il pole position resta Marco Baroni

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LANCIANO. «Il divorzio è stata una decisione sofferta da parte del club ma anche da parte mia» – ha dichiarato ieri in conferenza stampa Carmine Gautieri, che ha spiegato le ragioni del suo addio alla Virtus Lanciano dopo 2 anni ricchi di successi e soddisfazioni – «ho deciso il tutto molto prima dell'ultima giornata di campionato e della salvezza matematica in B. Resterò per sempre legato a questa piazza ed a questi colori. La Virtus Lanciano vedrà in me sempre un grandissimo tifoso».
Tra le ragioni dell'addio, anche il progetto tecnico della Virtus, ritenuto forse troppo piccolo per le ambizioni del tecnico campano: «non è stata una questione di soldi. La mia intenzione è quella di lavorare in un club con progetti importanti ed in continua crescita. La società ha provato in tutti i modi a trattenermi, ma io avevo già preso la mia decisione».
Carmine Gautieri, sfumate definitivamente le possibilità di andare a Lecce o Verona sponda Chievo, ad ore dovrebbe firmare un contratto biennale con lo Spezia, club ambizioso di Serie B.
Per la sua successione il nome sempre in auge è quello di Marco Baroni, da giorni in attesa del contatto decisivo con la dirigenza della Virtus. L'allenatore della Primavera della Juventus appare in vantaggio rispetto Giovanni Stroppa e Simone Inzaghi. Più indietro nelle gerarchie Luigi Di Biagio, non convinto di lasciare la Nazionale Under 20 e Cristiano Lucarelli, mai contattato dal Ds Luca Leone. Il nuovo allenatore verrà ufficializzato entro la prossima settimana dopo l'ennesimo summit tra Leone, la proprietà Maio ed il tecnico scelto per raccogliere la pesantissima eredità lasciata da Carmine Gautieri.
Andrea Sacchini