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Abruzzo/Kyubo, il nuovo videogioco realizzato a Lanciano dal papà di Angry Birds

Marco Rapino è tornato in Abruzzo: «territorio pieno di talenti»

Redazione Pdn

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LANCIANO. Marco Rapino, 30 anni di Lanciano, ex-responsabile programmatore della Rovio Entertainment e dello sviluppo di due dei maggiori videogame dell'azienda finlandese, come Angry Birds e Bad Piggies, fonda Chestnut Games, un piccolo game studio indipendente con sede a Lanciano.
Dopo essere stato per diversi anni alla Rovio, in Finlandia, ha deciso di tornare alle sue origini (territoriali e come giocatore) per cominciare la sua avventura indipendente, lavorando su idee proprie senza avere la pressione e i limiti che un marchio del calibro di Angry Birds possono portare ad uno sviluppatore.
Ha così deciso di investire sul territorio nazionale e cercare di scoprire talenti nascosti che sono rimasti tali per il puro e semplice fatto che il settore videoludico in Italia non è ancora ai livelli di molti altri paesi al mondo.


Chestnut Games è stata co-fondata con un altro ragazzo italiano, «un bravissimo disegnatore», spiega Rapino. Lo scorso 6 giugno è stato rilasciato il primo videogioco: Kyubo (0,89 € su Google Play e Amazon App Store).
«Kyubo è un gioco che combina l'azione con i rompicapo», spiega ancora Rapino. «Per completare tutti i livelli il giocatore deve non solo saltare e correre col tempismo giusto, ma anche pensare accuratamente a come muovere i cubi magici presenti nel livello, tramite l'aiuto di alcuni spiriti magici antichi, per disattivare trappole, attivare congegni, accedere a posti altrimenti irraggiungibili e infine raggiungere la porta di uscita che lo porterà alla stanza successiva».
I livelli hanno decine di soluzioni diverse, tuttavia soltanto quella effettuata con il minimo numero di mosse necessarie darà la possibilità di raccogliere la corona che si trova alla fine di ogni livello. L'avanzamento nel gioco non è lineare, ma il giocatore può scegliere tra diversi percorsi all'interno della mappa durante la sua fuga dal posto in cui è stato intrappolato.


«Kyubo è un gioco per appassionati di puzzle, ma anche per giocatori amanti dell'azione classica di molti videogiochi degli anni ´90», spiega ancora il suo ideatore. «È il giocatore a decidere quale tipo di strategia adottare in ogni livello, se usare una tattica più ragionata o agire d'istinto e raggiungere l'uscita tramite i giusti tempismi nei salti e nella corsa».
«In questi mesi di sviluppo ho avuto modo di constatare quanto potenziale ci sia nel piccolo hinterland frentano», va avanti Rapino: «disegnatori, compositori e molto altro. Sicuramente questo è un territorio sul quale conviene investire, soprattutto in un settore come quello mobile dove i rischi sono molto bassi e gli investimenti minimi. Il nostro obiettivo è quello di creare una piccola azienda locale che operi a livello globale, cercando di coinvolgere esclusivamente risorse e talenti del nostro territorio. Sogno difficile da realizzare, ma sicuramente non impossibile»

*** IL SITO DI KYUBO