CALCIO

Chieti calcio. Bellia medita l'addio: «difficile andare avanti. La sentenza non c'entra»

La priorità del club è ora quella di garantire l'iscrizione al campionato

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CHIETI. Con la finale play-off sfumata domenica all'Angelini nonostante il successo per 1-0 contro L'Aquila, il Chieti cerca di pensare con speranza al prossimo campionato. La priorità da qui a luglio sarà quella di garantire come ogni anno l'iscrizione al prossimo campionato di Seconda Divisione.
«Sono stanco ed andare avanti da soli è difficile» – ha raccontato il patron del Chieti, Walter Bellia – «se qualcuno è disponibile a darci una mano saremmo disposti a rimanere. Altrimenti sarebbe difficile rinnovare un impegno che in questi anni ha tolto parecchio spazio alla mia azienda ed alla mia famiglia. La sentenza di qualche giorno fa  non c'entra nulla, sono stanco di andare avanti».
A tal proposito già da qualche giorno i dirigenti del Chieti starebbero cercando forze nuove per allargare la base societaria e renderla più forte, ma è chiaro che la sentenza di qualche giorno fa potrebbe colpire duramente le ambizioni future del club.
Grande amarezza invece per la finale sfumata all'Angelini contro L'Aquila: «sono contento della prestazione della squadra. Peccato non aver fatto il secondo gol. Al di là del risultato siamo arrivati a giocare i play-off con una squadra giovane. La nostra politica non cambierà in futuro. Ora c'è un po' di amarezza ma non possiamo dimenticare da dove siamo partiti, con poche risorse ma capaci di costruire sempre ottime squadre piene di giovani».
«Il grande merito della stagione appena trascorsa» – chiude Bellia – «va dato alla società ma soprattutto ai giocatori che hanno fatto qualcosa di straordinario ed al tecnico Tiziano De Patre, che ha dato tutto in questa avventura nel Chieti».
Andrea Sacchini