RICOSTRUZIONE

«Urgenza»: ecco perché sono stati assunti 23 dipendenti extra concorsone

La risposta del ministro Trigilia al deputato M5s Vacca

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PESCARA. C’era urgenza di reperire altre figure per avviare la ricostruzione post sisma e smaltire le pratiche per le richieste di contributi.

E’ questa la ragione che ha reso necessario reclutare 23 professionisti di «comprovata esperienza» che affiancheranno i 300 vincitori del "Concorsone" i quali, prima di essere pienamente operativi, devono seguire un corso di formazione.
E’ quanto ha detto oggi durante il question time alla Camera, il ministro per la Coesione Territoriale, Carlo Trigilia. La risposta è arrivata dopo l’interrogazione del deputato del M5S Gianluca Vacca che chiedeva perché i 23 contratti di Co.co.co attivati dall'ufficio speciale della Ricostruzione non abbiano interessato i primi dei 1730 idonei in graduatoria.
Il cosiddetto "concorsone" - maxi selezione con 14 concorsi per altrettanti profili - prevedeva l'assunzione a tempo indeterminato di 300 persone da impiegare in attività connesse alla ricostruzione dell'Aquila e dei 56 Comuni del cratere. 

La risposta non ha soddisfatto l'esponente del M5S il quale ha sottolineato, nella sua replica, come dall'8 marzo - quindi ad avvenuta pubblicazione della graduatoria degli idonei - non solo all'Aquila, ma anche in altri comuni l'attivazione di nuovi contratti sia avvenuta «con lo stesso criterio in deroga alla normativa» con incarichi a professionisti che risultano talvolta «consulenti esterni e collaboratori interni.
 Trigilia aveva ricordato che le procedure per l'assegnazione del personale ai vari uffici impegnati nella ricostruzione «sono state complesse, all'inizio di marzo erano appena avviate. Il 20 febbraio il Comune dell'Aquila ha informato l' ufficio speciale della giacenza di 1400 pratiche di richiesta di contributi ancora da esaminare. Quindi l'ufficio ha valutato di provvedere prontamente allo svolgimento di queste istruttorie e ha costituito dei gruppi, prevedendo la collaborazione di professionisti ed esperti. Ha quindi bandito il 12 marzo una procedura pubblica con cui sono stati selezionati 23 professionisti di comprovata esperienza e perciò immediatamente operativi. Resta fermo l'impegno del capo dell'ufficio 

VACCA: «O SCHIZOFRENIA O CLIENTELISMO»
«Delle due l'una: la vicenda del Concorsone a L'Aquila o è un tipico caso di schizofrenia politica, o l'ennesimo caso in cui la politica vuole avere libertà di distribuire posti di lavoro», commenta a freddo il deputato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca. 
«Sì perché la vicenda non ha altre spiegazioni, anche alla luce delle inconsistenti parole del Ministro al mio question time di ieri e degli emendamenti presentati al Senato da Pezzopane ed altri. Terminato il concorso, con migliaia di idonei a disposizione, moltissimi enti locali del cratere, capitanati dal Comune de L'Aquila del duo Cialente/Aielli, hanno continuato a reclutare personale con pratiche discrezionali, bandi e rinnovi in deroga alle leggi ordinarie, e infischiandosene delle professionalità selezionate con il concorsone. Il Governo attuale, stando alla risposta del Ministro di ieri, sembra tollerare questo atteggiamento degli enti locali aquilani. Quindi prima si spendono dei soldi pubblici per selezionare personale in modo trasparente e meritocratico, poi si reclutano persone aggirando tali figure e continuando secondo metodi discrezionali: non è questa schizofrenia politica? Oppure i politici/baroni aquilani vogliono continuare la tradizione italica di elargizione di posti di lavoro in perfetto stile clientelare? Anche in questo caso il PD, a cominciare da Cialente e Pezzopane, si comporta esattamente come il PDL, coltivando lo stato emergenziale perpetuo per poter agire discrezionalmente, spacciando oltretutto tali comportamenti come vittorie e pratiche virtuose».
VACCA: «O SCHIZOFRENIA O CLIENTELISMO»

«Delle due l'una: la vicenda del Concorsone a L'Aquila o è un tipico caso di schizofrenia politica, o l'ennesimo caso in cui la politica vuole avere libertà di distribuire posti di lavoro», commenta a freddo il deputato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca. «Sì perché la vicenda non ha altre spiegazioni, anche alla luce delle inconsistenti parole del Ministro al mio question time di ieri e degli emendamenti presentati al Senato da Pezzopane ed altri. Terminato il concorso, con migliaia di idonei a disposizione, moltissimi enti locali del cratere, capitanati dal Comune de L'Aquila del duo Cialente/Aielli, hanno continuato a reclutare personale con pratiche discrezionali, bandi e rinnovi in deroga alle leggi ordinarie, e infischiandosene delle professionalità selezionate con il concorsone. Il Governo attuale, stando alla risposta del Ministro di ieri, sembra tollerare questo atteggiamento degli enti locali aquilani. Quindi prima si spendono dei soldi pubblici per selezionare personale in modo trasparente e meritocratico, poi si reclutano persone aggirando tali figure e continuando secondo metodi discrezionali: non è questa schizofrenia politica? Oppure i politici/baroni aquilani vogliono continuare la tradizione italica di elargizione di posti di lavoro in perfetto stile clientelare? Anche in questo caso il PD, a cominciare da Cialente e Pezzopane, si comporta esattamente come il PDL, coltivando lo stato emergenziale perpetuo per poter agire discrezionalmente, spacciando oltretutto tali comportamenti come vittorie e pratiche virtuose».