L'UDIENZA

Abruzzo/Sanitopoli, testimone di Conga denunciata per falsa testimonianza

Finito il dibattimento dalla prossima udienza via alle requisitorie

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PESCARA. Piccolo, ma c’è stato anche quest’oggi un colpo di scena nell’udienza del processo Sanitopoli.
Una delle testimoni citate dall’ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, potrebbe essere denunciata per falsa testimonianza e subire un processo per quanto detto oggi.
Intanto la notizia più importante è la chiusura della fase dibattimentale con la fine della lunghissima lista di persone da ascoltare per ricostruire i capi di imputazione e le prove a discarico per i 25 imputati della vecchi giunta regionale di centrodestra e centrosinistra.
Chiusa la fase istruttoria del processo, lunedi' prossimo prendera' il via la requisitoria finale dei pm.
Il 17 giugno parleranno i difensori delle parti civili, dei responsabili civili e della societa' imputate. A partire dal 24 giugno sara' la volta dei difensori degli imputati. La sentenza rimane prevista per il prossimo 19 luglio. 


Tra i testimoni di oggi ha deposto anche una ex dipendente dell'ospedale di Chieti, Laura Romano, citata dalla difesa dell'ex manager Conga.
La donna ha raccontato che all'indomani dell'arresto di Conga avvenuto il 14 luglio 2008, avrebbe incontrato Vincenzo Angelini il quale le avrebbe detto che l'ex manager era una brava persona e che non c'entrava nulla, ma che aveva dovuto tirarlo in ballo nella vicenda per salvare la propria famiglia dal carcere.
La testimone ha sostenuto in aula di non aver riferito subito a Conga di questo colloquio, ma di averlo fatto nel 2010. La Romano ha inoltre detto di essere stata successivamente minacciata da Angelini.


«A giugno, luglio 2011» ha ricordato la testimone, «ero andata al centro commerciale Megalo' per comprare un regalo. Ad un certo punto ho visto una macchina che mi veniva addosso, mi sono tirata indietro, sono scivolata e sono caduta. La macchina si e' fermata ed e' sceso Angelini, che mi ha chiesto scusa. Poi mi ha domandato come mai ero nella lista Conga perche' se era per la confidenza che mi aveva fatto anni prima era meglio che mi facevo i fatti miei o altrimenti non sarei vissuta a lungo».
Una vera e propria minaccia di morte che ha fatto sobbalzare l’aula per un attimo fino a quando i pm Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio non hanno preso la parola e tra la bagarre hanno chiesto di inviare gli atti relativi alla testimonianza alla procura per aprire un fascicolo a carico della Romano con l’accusa di falsa testimonianza.
Secondo i pm l’episodio raccontato non sarebbe veritiero per il fatto che nel 2011 Angelini non poteva sapere che la donna sarebbe stata inserita nella lista dei testimoni del processo che sarebbe iniziato successivamente.
Sempre oggi Vincenzo Angelini ha rilasciato una dichiarazione spontanea per ribadire di essere stato vessato da Del Turco e da altri imputati e ha annunciato che depositera' una memoria.