SANITA'

Abruzzo/Regione-Gdf, firmato il protocollo per scovare illegalità nella sanità

Più controlli e più coordinamento tra le banche dati

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2801




ABRUZZO. E’ arrivata la firma al protocollo di intesa Regione-GdF per «contrastare fenomeni di illegalità nel settore sanitario».
 Il protocollo, come già anticipato da PrimaDaNoi.it  era già pronto da tempo, ma la sua firma prevista per il 15 maggio era slittata.
 E così finalmente ieri mattina a Pescara c’è stato l’incontro tra il presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi e il generale Francesco Attardi, comandante del Comando regionale della GdF. Secondo Chiodi, il protocollo di intesa che regolamenta la collaborazione con la Finanza per reprimere sprechi ed abusi, «garantisce un sistema sanitario di qualità e a costi sostenibili, per i cittadini perché la sanità viene pagata dai cittadini o con le tasse o ricorrendo al deficit».
Per il generale Attardi «la salute e la tutela sociale sono fattori irrinunciabili. Contrastare i furbetti è necessario per impedire che le risorse finiscano nel buco nero degli sprechi».


 I settori che saranno controllati maggiormente sono le case di cura private, l’attività intramoenia dei medici, le prescrizioni farmaceutiche, le farmacie e le protesi.
La Regione Abruzzo, anche attraverso le Asl, fornirà alla Gdf le analisi di base e le informazioni analitiche in suo possesso per permettere lo sviluppo degli approfondimenti sulle situazioni potenzialmente illecite tra cui: i dati relativi alle prescrizioni farmaceutiche che si discostano in modo significativo dalla media delle prescrizioni regionale e nazionale e gli elenchi dei dipendenti che svolgono anche attività libero professionale intramoenia.
La Guardia di finanza individuerà in ogni provincia il personale militare assegnato all’inserimento delle informazioni in ventritrè database, che consentiranno il riscontro incrociato tra alcuni indicatori, tra cui la dichiarazione dei redditi e il tenore di vita.
Il protocollo sarà operativo da domani, ma il generale Attardi ha già anticipato che controlli sono già in corso sulle esenzioni.
«In un contesto di rarefazione delle risorse pubbliche è indispensabile offrire servizi di qualità a costi sostenibili. I costi gonfiati o finti hanno falcidiato le prospettive di mantenere il sistema in equilibrio e di costruire un sistema di qualità».


 Secondo il presidente Chiodi, quindi, con la collaborazione sottoscritta ieri «non si tratta solo di recuperare comportamenti scorretti, ma di far comprendere, attraverso le attività di controllo su esenzioni, ticket o protesi, che c’è la necessità assoluta di avere rispetto delle regole per avere le risorse per finanziare il sistema sanitario».