RICOSTRUZIONE

Abruzzo/ Ricostruzione L’Aquila, la proposta di D’Amico e De Matteis: «prendiamoci i soldi dell’Emilia»

I due questa mattina hanno lanciato l’idea

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L’AQUILA. Parte delle risorse finanziarie già stanziate per il sisma dell’Emilia, potrebbero essere destinate alla ricostruzione dell’Aquila.
E’ la proposta lanciata questa mattina all’Emiciclo dai vice presidenti del Consiglio regionale Giorgio De Matteis e Giovanni D’Amico, che insieme hanno illustrato la loro iniziativa.
Piacerà ai terremotati dell’Emilia o questa proposta rischia di aprire una guerra tra ‘poveri’?
«Il meccanismo è molto semplice – ha spiegato De Matteis – nell’articolo 3 bis del decreto 95/2012, convertito in legge, è stato inserito un mutuo da 6 miliardi di euro per la ricostruzione in Emilia, acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti e con rate da 450 milioni l’anno per 25 anni. Poiché è ovvio che queste somme saranno spese in un lungo arco temporale e che quindi non verranno impiegate subito, chiediamo che una quota parte sia utilizzata per far fronte all’emergenza dell’Aquila».
Successivamente, appena verranno sbloccati dallo Stato i finanziamenti destinati all’Abruzzo, De Matteis ha spiegato che si provvederà a reintegrare i fondi ‘anticipati’ dall’Emilia. «Con questo sistema non ci sarà alcun aumento di spesa per le casse statali e L’Aquila potrà avere, in tempi brevissimi, le risorse necessarie a far ripartire la ricostruzione».
Il progetto di De Matteis e D’Amico vuole anche essere la dimostrazione, hanno sottolineato, dell’unità di intenti di tutte le forze politiche sul tema del post-sisma.
«Chiediamo a tutte le forze politiche – ha sottolineato D’Amico – di sostenere questa proposta, che può essere concretizzata con un semplice emendamento modificativo del decreto 95 e che rappresenta un esempio di solidarietà tra Regioni colpite da eventi così drammatici. Del resto quello dell’Aquila è un caso anomalo, perché è l’unico esempio di ricostruzione in cui le risorse vengono erogate dopo i piani di intervento. Altrove, invece, come è accaduto in Emilia, lo Stato stipula subito un mutuo, e successivamente provvede a definire le regole della ricostruzione. La soluzione prospettata da De Matteis e da me, ci consente di guadagnare tempo e uscire dall’emergenza, nell’attesa che il prossimo anno lo Stato proceda a programmare un piano complessivo di investimenti per finanziare la ricostruzione in Abruzzo».

635 CONTRIBUTI STANZIATI
Sono 635 i contributi  stanziati  per la ricostruzione privata della città dell'Aquila e delle frazioni. Di questi, 274 sono di recente pubblicazione sul sito del Comune dell'Aquila (gli assegnatari hanno dunque 30 giorni di tempo per comunicare la data di inizio lavori), i restanti 361 si riferiscono ai contributi fermi per mancanza di copertura con la Cassa Depositi e Prestiti. 
Da oggi sul sito del Comune dell'Aquila  sono presenti 3 elenchi con i nominativi dei cittadini e il relativo contributo concesso. Nello specifico, 135 contributi  riguardano i centri storici, 321 le periferie, mentre 179 sono le richieste finora ferme che non avevano più la copertura della Cassa Depositi e Prestiti e per le quali i proprietari avevano chiesto il passaggio dal contributo  agevolato a quello diretto. La delibera Cipe numero 135 del 2012 assegna una prima tranche di 255 milioni, proporzionalmente ripartiti tra periferie e centri storici. 
La sottoscrizione del protocollo con l'ABI consente di provvedere sin da ora anche all'uso delle somme riferite al biennio 2014 - 2015, con l'obiettivo di far partire sin dall'anno in corso il massimo numero di cantieri possibili. 
L'ammontare complessivo dei contributi é di circa 372 milioni di euro. Inoltre la disponibilità di oltre 55 milioni provenienti dalla "contabilità stralcio", permetterà l'avvio di altre 179 pratiche riferite sia ai centri storici che alle periferie. Nei prossimi giorni saranno pubblicati ulteriori elenchi di contributi che riguarderanno l'impegno di ulteriori 300 milioni in via di trasmissione al Comune dell'Aquila.
635 CONTRIBUTI STANZIATI
Sono 635 i contributi  stanziati  per la ricostruzione privata della città dell'Aquila e delle frazioni. Di questi, 274 sono di recente pubblicazione sul sito del Comune dell'Aquila (gli assegnatari hanno dunque 30 giorni di tempo per comunicare la data di inizio lavori), i restanti 361 si riferiscono ai contributi fermi per mancanza di copertura con la Cassa Depositi e Prestiti. Da oggi sul sito del Comune dell'Aquila  sono presenti 3 elenchi con i nominativi dei cittadini e il relativo contributo concesso. Nello specifico, 135 contributi  riguardano i centri storici, 321 le periferie, mentre 179 sono le richieste finora ferme che non avevano più la copertura della Cassa Depositi e Prestiti e per le quali i proprietari avevano chiesto il passaggio dal contributo  agevolato a quello diretto. La delibera Cipe numero 135 del 2012 assegna una prima tranche di 255 milioni, proporzionalmente ripartiti tra periferie e centri storici. La sottoscrizione del protocollo con l'ABI consente di provvedere sin da ora anche all'uso delle somme riferite al biennio 2014 - 2015, con l'obiettivo di far partire sin dall'anno in corso il massimo numero di cantieri possibili. L'ammontare complessivo dei contributi é di circa 372 milioni di euro. Inoltre la disponibilità di oltre 55 milioni provenienti dalla "contabilità stralcio", permetterà l'avvio di altre 179 pratiche riferite sia ai centri storici che alle periferie. Nei prossimi giorni saranno pubblicati ulteriori elenchi di contributi che riguarderanno l'impegno di ulteriori 300 milioni in via di trasmissione al Comune dell'Aquila.