SANITA'

Abruzzo/ Chiodi a Letta: «nettamente contrari a nuovi ticket dal 2014»

E su terremoto: «serve una Task Force»

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ABRUZZO. «Non è assolutamente sostenibile l'ipotesi di inserire un ticket aggiuntivo sui farmaci del valore complessivo di 2 miliardi di euro a partire dal 2014».
Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, uscendo da Palazzo Chigi al termine della riunione che i presidenti di Regione hanno avuto con il presidente del Consiglio, Enrico Letta. La misura, prevista dalla "manovra Tremonti" del 2011, dovrebbe scattare dal 1° gennaio 2014.
«Peraltro - aggiunge Chiodi - una recente sentenza della Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del regolamento ministeriale nella parte in cui dispone l'introduzione dei ticket».
Ma di fronte al Governo, i presidenti di Regione hanno sollevato anche la questione della riduzione delle risorse inserire nel Fondo sanitario 2013, per il quale è stato previsto un ulteriore taglio di un miliardo di euro. «Indispensabile - ha detto Chiodi - ricostituire per il 2013 il finanziamento del 2012, che peraltro aveva già subito una decurtazione, altrimenti i bilanci delle Regioni rischiano il default. Sulla sanità si gioca la partita decisiva: non è possibile che il Governo decida di tagliare la spesa pubblica solo nel settore della sanità, lasciando invece invariata la spesa statale cosiddetta improduttiva. In questo senso, il Governo deve prendere esempio da quelle regioni, e l'Abruzzo è una di queste, che in questi anni hanno avuto il coraggio di ridurre la spesa pubblica in settori diversi dalla sanità, ristabilendo una quadratura nei bilanci».
Sull'edilizia sanitaria, altro tema affrontato nella riunione, «per il 2013 - precisa Chiodi - al momento non risulta nessun stanziamento e ciò comporta un impoverimento del sistema sanitario, a fronte di una stima del ministero della Salute di 5 miliardi di euro.

TERREMOTO: «SERVE TASK FORCE»
Ma Chiodi ha affrontato anche il caso terremoto. «La ricostruzione dell'Aquila deve essere una questione nazionale», ha chiarito nel corso dell'incontro che i presidenti delle Regioni. «Questo significa - ha detto Chiodi a Letta - che lo Stato deve assicurare le risorse necessarie per il futuro della ricostruzione perchè l'unico stanziamento, ad oggi erogato, è stato quello del Governo Berlusconi. Appare fondamentale, inoltre, - ha proseguito Chiodi - l'istituzione di una task-force per seguire i processi di ricostruzione, organizzarli e monitorarli. Altrimenti, i tempi si dilatano per l'incapacità a spendere i fondi anche qualora ve ne fosse la dispobilità. Il ritorno al'ordinarietà, - ha continuato Chiodi - voluto con forza da alcuni ambienti aquilani, si sta rivelando un fallimento». Di fronte al presidente del Consiglio Letta ed agli altri presidenti di Regione, Chiodi, sulla ricostruzione dell'Aquila, ha parlato di «situazione ancora di grave emergenza».