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Abruzzo/Aeroporti di Pescara e L’Aquila: futuro a rischio

Dei due scali se ne è occupato ieri la trasmissione ‘Off the Report’

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ABRUZZO. Quale sarà il futuro dei piccoli aeroporti? Una risposta è certa.
Saranno destinati a chiudere o fallire. Intanto il nuovo piano dell’ex ministro Passera opera una prima radicale sfoltita tra gli aeroporti destinati a sopravvivere nel medio periodo.
Quello di Pescara è l’unico previsto per l’Abruzzo. Ma a L’Aquila c’è quello di Preturo, uno scalo piccolissimo che non ha mai avuto numeri né mezzi per poter ambire al nome di “aeroporto” ma che ha potuto vantare di ingenti finanziamenti, specie nel post terremoto e ai tempi del G8.
La trasmissione Off the Report (costola di Report di Milena Gabanelli) andata in onda ieri su Rai tre ha proposto un approfondimento sul tema evidenziando le enormi carenze per lo scalo aquilano, di recente oggetto di un contestato appalto per la sua gestione ed il futuro ipotetico rilancio.
Lo scalo di Preturo era stato oggetto di lavori di adeguamento ai tempi del G8 costati quasi tre milioni di euro, 900 mila euro stanziati dall'Enac per piazzole di sosta per elicotteri e pista di atterraggio e 2 milioni da parte del Comune aquilano per i lavori di messa a norma di alcuni impianti.
La gestione oggi è in capo alla IxPress che la gestirà per 20 anni ritenendo che vi siano le condizioni per fare business.
Titolare della ditta di gestione è Giuseppe Musarella che riceve anche 200mila euro all’anno dal Comune per poter far decollare realmente lo scalo, allestire nuovi voli commerciali per Milano.


Nel frattempo una sua ditta, Bmp costruzioni, sta svolgendo i lavori di adeguamento all’interno dello scalo.
Il giornalista Antonino Monteleone poi traccia collegamenti societari con tra la IxPress e la Quazim che a sua volta è legata alla fiduciaria milanese Trustfid spa. A cosa serve una fiduciaria?
«Serve per mascherare tutto quello che riguarda il mondo industriale», risponde Giuseppe Musarella che ha investito anche in altre società come la T&C investimenti e AC holding in cui compare Corrado Coen, indagato dalla procura di Milano.
«Chissà se il Comune de L’Aquila ha trovato l’uomo giusto per rilanciare il suo aeroporto», è la domanda finale del giornalista di Report che ha sentito anche Emanuela Iorio, assessore pediatra.
Le leggi economiche però, come si sa, sono spietate e secondo gli esperti e analisti tutti gli aeroporti sotto il milione di passeggeri sono destinati a chiudere (Pescara è giunta a quota 500mila, L’Aquila non pervenuta).
Proprio in relazione a questi dati, al bacino di utenza degli aeroporti pescaresi e alla concorrenza degli altri scali vicini nessuno oggi è in grado di scommettere su un lungo e roseo futuro per gli aeroporti abruzzesi. Tranne la politica ovviamente.