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Serie D. Il Celano espugna 2-1 Città Sant'Angelo e si salva. Retrocessione per l'Angolana

Play-out amaro per gli angolani che ora sperano nel ripescaggio.

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CITTÀ SANT'ANGELO. L'Angolana si mangia i gomiti e sprofonda in Eccellenza, il Celano veste i panni del corsaro e mette in tasca una salvezza inseguita per tutta la stagione. L'epilogo della gara due dei play-out, nel girone F della serie D, si consuma ad una manciata di minuti dalla fine, quando i marsicani trovano la rete del 2-1 sugli sviluppi di un'azione d'angolo. E' gol-salvezza per la squadra di Morgante, e il colpo che affossa le credenziali del team di Miani, che forse ripensa a tutte le occasioni sciupate nel corso della stagione per salvarsi in anticipo.
Sul piano della determinazione, il Celano si fa preferire, almeno nella fase centrale della prima frazione. Il primo tiro in porta è dei locali, al 13' con Pagliuca, al termine di una manovra pulita, ma Merlini è attento. La risposta è affidata da un destro improvviso di Graziano Villa dalla distanza, largo di poco. Il vantaggio si materializza poco dopo: Terlino e Marfià dialogano a sinistra e sul traversone basso Valdes da due passi non sbaglia. L'Angolana, quasi tarantolata, ha una reazione rabbiosa: al 28' il diagonale, troppo schiacciato di Vespa, è largo, mentre poco dopo la mezzora Merlini in uscita bassa anticipa De Matteis che finisce giù in area. Nelle ripartenze, il Celano è sempre pericoloso e prima del riposo Valdes da posizione defilata costringe Angelozzi ad un colpo di reni per evitare il raddoppio. Al rientro in campo, l'Angolana, che deve pareggiare per salvarsi, prova a fare la voce grossa, ma sui piedi di Graziano Villa, a tu per tu con Angelozzi, capita la palla per chiudere i conti: il portiere di casa è quasi eroico. Miani, dalla panchina, prova ad innerbare il reparto avanzato e qualcosa in avanti si vede. Le insidie arrivano dai difensori: nello spazio di pochi istanti ci provano prima Ferrante (Merlini si oppone) e poi Spoltore l'inzuccata è alta. Con la Curi tutta protesa all'offensiva, i marsicani hanno spazi da sfruttare: Valdes in velocità prova a scavalcare Angelozzi con un cucchiaio, ma il portiere è reattivo. Nel finale vietato ai deboli di cuore, l'Angolana arpiona il pareggio. Vespa, con mestiere, si guadagna una punizione dal limite, che lo specialista Ferraresi colloca nell'angolo basso. Il pari sembra mettere la pietra tombale sullo spareggio salvezza. Ma non è così. Il Celano ha sette vite e torna in vantaggio. Angolo di Valdes, Rea a centro area incorna e mette dentro. Gli animi, in campo, si accendono e a farne le spese è Ferrante, espulso, dopo un accenno di rissa. Con le ultime energie, l'Angolana costruisce l'ultima opportunità, con il veloce Musilli, che ci prova due volte: sulla prima si oppone Merlini, sulla seconda Antonelli spazza sulla linea di porta. Finisce con la festa del Celano, sotto ai propri tifosi, e lo sconforto dell'Angolana, che ora si affida ad un ripescaggio per mantenere la categoria.

TABELLINO
ANGOLANA: Angelozzi, Cancelli, Natalini, Vespa (39'st Scampamorte), Ferrante, Spoltore, Pagliuca, Farindolini (25'st Musilli), Ricci, Ferraresi, De Matteis (17'st D'Ancona). A disp. De Flaviis, Di Donato, Forlano, Gambacorta. All. Miani
CELANO: Merlini, Ferrara (42'st Dema), Terlino, Marfia, Rea, Fuschi, Luzi (32'st Antonelli), De Sanctis (27'st Lancia), Lazzarini, Valdes, Gr.Villa. A disp. Nutricato, Gi.Villa, Fazi, Salatiello. All. Morgante
ARBITRO: Capraro di Cassino (Bassutti-Santalucia)
RETI: 26'pt Valdes, 37'st Ferraresi, 42'st Rea
NOTE. Spettatori 800 circa. Angoli 7-4. Ammoniti: Natalini, Spoltore, Ferraresi (A); Merlini, Valdes, Gr.Villa (C ). Espulso: 45'st Ferrante (fallo a gioco fermo). Recuperi: 2', 6'


Fonte: www.cityrumors.it