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Virtus Lanciano. Il progetto dei Maio è chiaro: «continuare il percorso di crescita»

Per il futuro tutto dipende dal tecnico. Gautieri potrebbe lasciare

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LANCIANO. Grandi feste ieri sera allo stadio Biondi con giocatori, tecnici e dirigenti della Virtus Lanciano che hanno ricevuto il giusto tributo dai tifosi dopo la salvezza, alla prima partecipazione, nel campionato di Serie B. Gautieri, giocatori e proprietà Maio, dopo essersi battuti con grinta e determinazione per 42 giornate, ben sanno l'importanza della Serie B per una realtà tra le più piccole ma al contrario tra le più passionali della serie cadetta. Non è un caso se i Maio, tra i progetti tecnici futuri, stiano pensando al nuovo stadio visto il grande tifo e passione dimostrato dai sostenitori rossoneri in questo campionato di B.
Festeggiamenti fino a tarda serata più che meritati per il club, che già da oggi dovrà guardare al futuro per restare competitiva anche per l'anno prossimo. Tutto ruoterà attorno al tecnico, con Carmine Gautieri uomo simbolo di questa Virtus che potrebbe fare le valigie dopo 2 anni incredibili, i migliori della storia del club. Gautieri, legato al Lanciano con un contratto di un altro anno, è entrato nel mirino di diversi sodalizi prestigiosi, Lecce su tutti. A giorni atteso summit tra società e mister, con Gautieri che potrebbe alla fine chiedere la rescissione consensuale del contratto. Difficilmente il tecnico della promozione e della salvezza resterà un altro anno anche perché, a buon ragione, i programmi della Virtus restano gli stessi dell'anno scorso: «condurre un campionato di B con l'obbiettivo di centrare la salvezza anche all'ultima giornata, attraverso il giusto mix di giovani ed esperti».
Il pensiero della società è chiaro, riassunto dai fratelli Maio negli studi di Telemax: «fosse per noi Gautieri resterebbe per altri 10 anni. Lui è ancora l'allenatore del Lanciano e non ci sogniamo minimamente di guardarci intorno per cercare eventuali sostituti. È ovvio che la volontà della società da sola non basta, per continuare bisogna essere in 2».
«Gautieri o meno» – prosegue Guglielmo Maio – «il progetto della società resta lo stesso. Crescita costante attraverso la conferma del gruppo storico di giocatori con l'innesto di giovani interessanti che possano farci fare il salto di qualità».
Andrea Sacchini