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Tigli Francavilla, tagliati anche i 36 'superstiti'

Luciani: «Consiglio regionale non è competente, solo strumentalizzazione»

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FRANCAVILLA AL MARE. Il sindaco Antonio Luciani è intervenuto questa mattina in audizione alla Conferenza regionale dei capigruppo.

Insieme a lui c’erano anche i rappresentanti del Comune di Ortona, per parlare della proposta referendaria elativa alla ridefinizione dei confini Ortona-Francavilla e della questione tigli. 
«Per quanto concerne il referendum – fa presente il sindaco Luciani – ho spiegato che la questione è meno pressante rispetto all’epoca nella quale ho sostenuto l’iniziativa, poiché la Giunta D’Ottavio sta bene operando per la riqualificazione dell’intera zona posta al confine con Francavilla. In tal senso, vanno visti gli interventi decisi dall’Assise civica di Ortona per la realizzazione della strada Postilli-Riccio, per la metanizzazione dell’area e la sinergia e la stretta collaborazione con il Comune di Francavilla al Mare volte al completo rifacimento dei marciapiedi al Foro e alla pulizia e messa in sicurezza del Fiume Foro».
Luciani ha dunque proposto di convocare un Consiglio comunale congiunto per verificare la possibilità di rivisitare in parte i confini e farli coincidere con l’asse viario principale cosicché «da eliminare alcune storture come, ad esempio, il fatto che certe attività commerciali o certe abitazioni insistono in parte su Ortona e in parte su Francavilla».

I TIGLI
«Per quanto riguarda, invece, la questione tigli – continua il sindaco Luciani – ho fatto presente che il Consiglio regionale non aveva e non ha competenza in materia, sottolineando che alcuni hanno strumentalizzato, per fini politici, la protesta sfruttando ogni mezzo e sostenendo tesi non corrispondenti alla realtà dei fatti. Fatti che vogliono che, grazie agli interventi in Viale Nettuno, avremo marciapiedi nuovi e completamente fruibili e il filare di alberi intatto dato che i tigli saranno sostituiti con altre essenze più adatte e più in armonia con l’intero assetto urbano del Viale. Una questione, quindi, che ha avuto dell’inverosimile».

E mentre il sindaco era a L’Aquila, a Francavilla venivano tagliati altri 36 tigli, dissequestrati nei giorni scorsi dalla magistratura. I lavori sono dunque ripresi a pieno ritmo. I cittadini e il capo cantiere hanno discusso nuovamente sull’opportunità di procedere al taglio delle piante. Ma ogni tentativo di bloccare i lavori sono stati vani. «In qualche caso», ammette anche il capo cantiere, «qualche soluzione alternativa poteva essere adottata».