MAURIZIO CROZZA: «CAMBIAMO IL CODICE PENALE PER SILVIO»

La copertina di Ballarò del 14 maggio

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TELEVISIONE. Il comico genovese Maurizio Crozza commenta i fatti della settimana: la requisitoria della Boccassini al processo a Silvio Berlusconi.

«Il pm dopo 6 ore di requisitoria ha chiesto 6 anni, una condanna oraria, un anno all’ora. Ha contestato così tanti reati che il tribunale stava per chiudere. Se l'avesse fatta Ingroia ci avrebbe messo così tanto che sarebbe scattata la prescrizione durante la requisitoria...»

E poi ancora: «secondo la Boccassini Berlusconi avrebbe pagato 4 milioni e mezzo a Ruby; lui però ha sempre dichiarato di non averci mai fatto sesso. 4 milioni e mezzo e non gliel’ha nemmeno data? Scusate, ma questo sarebbe l’imprenditore più scaltro che abbiamo in Italia? Forse si perché lo difendono tutti».

E dunque è passato a commentare la manifestazione di sabato di Brescia del Pdl contro i giudici: «C’era anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. E’ un assurdo: è come vedere il mio direttore vestito da black bloc che sfascia il suo bancomat da dentro…Ad un certo punto la questura ha chiamato il ministro dell’Interno: ‘pronto… ci sono sovversivi che protestano’. E Alfano: ‘Un attimo che ce ne andiamo’. E’ possibile», si è chiesto ancora Crozza, «che il paese sia bloccato da 20 anni per i problemi giudiziari di Berlusconi? Cambiamo il codice, da codice penale a codice ‘opinabile’, dove lui può fare tutto però poi andiamo avanti e occupiamoci del paese, vi prego».

Sui grillini: «sembravano i rivoluzionari, invece parlano solo di scontrini. Pareva che dovessero aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, ora non sanno nemmeno se l’apriscatole possono comprarlo con la diaria».