SERIE A

Oggi il Pescara a Catania per evitare brutte figure. Bucchi: «squadra rassegnata»

Il tecnico biancazzurro predica nel deserto: «c'è modo e modo di perdere»

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PESCARA. La doppia pesante sconfitta con annessa brutta figura maturata dalla squadra al termine dei match con Genoa e Milan ha duramente colpito nell'orgoglio Christian Bucchi. Il tecnico, rimasto forse l'unico convinto di dare qualcosa nonostante la retrocessione certificata in Serie B, da qualche settimana a questa parte è costretto a fare i conti con una squadra ormai allo sbando, priva di qualsiasi motivazione. Un qualcosa di inaccettabile se si pensa a professionisti, molti dei quali inadatti alla categoria e che non avranno più molte chance di farsi vedere nella massima divisione.
«Nelle ultime partite non abbiamo dato nulla, ho visto una squadra rassegnata soprattutto a livello mentale» – ha dichiarato il tecnico nella conferenza stampa che precede la partenza verso Catania, dove i biancazzurri giocheranno in anticipo stasera alle ore 20,45 – «finché c'è stata la matematica abbiamo retto. L'allenatore deve sempre sentirsi responsabile per quello che succede in campo. Ho cercato di dare motivazioni ai miei giocatori dicendo loro che affrontavamo dei campioni (i giocatori del Milan, ndr) ai quali non è possibile fare regali così clamorosi come abbiamo fatto noi. Dopo 9 minuti, con quel tipo di atteggiamento, essere sotto di un gol già significava aver compromesso tutto».
Una sconfitta netta nelle proporzioni giunta al termine di 90 minuti simili ad una amichevole del giovedì, come ammesso dallo stesso Bucchi: «sembrava un'amichevole infrasettimanale. Il Milan non ha fatto nulla, ha giocato a centrocampo in attesa di un nostro errore. Loro non hanno fatto nulla eppure hanno fatto 4 gol con una facilità imbarazzante, come successo pochi giorni prima col Genoa».
«C'è modo e modo di perdere» – attacca Bucchi – «e le squadre più deboli devono sopperire al gap tecnico con altre qualità come la corsa, l'aggressività e la voglia di dare qualcosa in più in campo. Non ho visto nulla di tutto ciò. Si può anche perdere ma come successo col Napoli, dopo un primo tempo nel quale i ragazzi hanno lottato».

CATANIA E GIOVANI
Oggi il Catania con l'unico obbiettivo di evitare brutte figure: «loro vanno a mille all'ora e non ci sto a fare brutte figure. Non possiamo giocare sotto ritmo altrimenti rischiamo l'imbarcata».
«Impiego più massiccio di giovani?» - prosegue Bucchi – «può essere un rischio per loro in quanto non è bello inserirli in una situazione così difficile. Si rischia a gettarli così nella mischia se non sono pronti. Meglio un inserimento graduale di un quarto d'ora-venti minuti».

PROBABILI FORMAZIONI
CATANIA (4-3-3): Andujar; Izco, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Biagianti, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez. A disposizione: Frison, Terracciano, Potenza, Bellusci, Augustyn, Ricchiuti, Cani, Salifu, Keko, Castro, Doukara. Allenatore: Maran.
PESCARA (4-2-3-1): Perin; Zauri, Cosic, Capuano, Balzano; Togni, Cascione; Di Francesco, Bjarnason, Celik; Sforzini. A disposizione: Falso, Zanon, Bocchetti, Bianchi Arce, Blasi, Kroldrup, Abbruscato, Caraglio, Vukusic, Iannascoli, Catalano. Allenatore: Bucchi-Nobili.

Andrea Sacchini