SERIE A

Delfino Pescara. La Primavera col Catania. Parole al vento di Bucchi: «servono uomini»

La prossima settimana incontro Sebastiani-Zeman?

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PESCARA. A tenere banco in casa Pescara al termine di questa sciagurata stagione sono sempre le questioni riguardanti il nuovo Ds e l'allenatore. Nel mentre però bisognerebbe terminare in maniera più dignitosa possibile uno dei campionati più brutti della storia del Delfino. Il condizionale è d'obbligo perché l'undici di Bucchi, ormai completamente svuotato da motivazioni ed ardore agonistico, nelle ultime 2 gare ha dato la chiara impressione di aver già staccato la spina ed in Serie A, di fronte squadre come il Milan ma anche il Genoa, questo ti porta ad inevitabili brutte figure.
Archiviato il match interno con i rossoneri nel peggiore dei modi, i biancazzurri torneranno in campo già sabato sera a Catania nell'anticipo del penultimo turno. Nelle ultime giornate hanno esordito i baby Di Francesco, Mancini e Catalano e considerata la carenza di motivazioni dei cosiddetti senatori, non è da escludere il debutto di qualche altro giovane elemento del vivaio. Su tutti Mbodj, interessante difensore molto forte fisicamente e dotato di buona tecnica di base, Iannascoli, già convocato per i match con Genoa e Milan e Falso, attualmente promosso secondo portiere dopo l'infortunio di Pelizzoli. Il rischio di fare brutte figure o di falsare il campionato è infatti nullo, considerato il trend degli abruzzesi ed i soli 2 punti conquistati in tutto il girone di ritorno.
Vengono inevitabilmente in mente le parole di Bucchi alla vigilia del match col Milan: «prima di costruire una squadra di buoni calciatori bisogna fare una squadra di uomini. Con calciatori forti solamente non si va da nessuna parte, ma con uomini veri non si vince con chiunque ma te la giochi con tutti fino alla fine».
E come dar torto ad un allenatore che con grande impegno e dedizione sin dal suo arrivo ha cercato di toccare le corde giuste di un gruppo che ha dimostrato nel corso dei mesi eccessiva fragilità mentale ed impotenza a livello tecnico.

INCONTRO SEBASTIANI-ZEMAN IN VISTA DEL FUTURO?
La dirigenza biancazzurra da diverse settimane ha avviato contatti con diversi allenatori. Su tutti Marino, che al momento sembra il favorito numero uno davanti De Canio, Torrente e Bucchi. La società non ha però mai abbandonato il sogno di poter riportare Zdenek Zeman in riva all'Adriatico. Il boemo appare l'unico in grado di riportare entusiasmo in una piazza distrutta dal campionato forse peggiore della storia biancazzurra. Le possibilità non sono moltissime ma nei prossimi giorni non sono esclusi colpi di scena anche perché potrebbe esserci un incontro in Abruzzo tra il patron Sebastiani e Zeman. Colloquio soprattutto di piacere, come accaduto altre volte nell'ultimo anno, non per forza finalizzato ad un eventuale ritorno del boemo a Pescara.

Andrea Sacchini