CARTE FANTASMA

Abruzzo/La Regione lumaca con i bilanci consuntivi: ne mancano 3 all’appello

Masci: «colpa di una situazione precedente al nostro arrivo»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3602





L’AQUILA. Mancano all’appello i bilanci consuntivi del 2010, 2011, 2012.
Il caso è salito agli onori delle cronache l’estate scorsa, quando il consigliere regionale dei Comunisti Italiani, aveva chiesto in commissione bilancio i dati dei consuntivi 2009, 2010, 2011, all’epoca mai approvati.
Ad un anno di distanza il documento del 2009 è stato approvato, quello del 2010 è in dirittura d’arrivo. In coda quelli del 2011 e del 2012.
«Se la Regione Abruzzo, in vista dell’applicazione, dal 1° gennaio 2016, delle norme sul pareggio di bilancio, non avrà superato le criticità finanziarie e non si sarà messa in regola con l’approvazione dei Consuntivi che potrà rendere certa la situazione contabile del Bilancio regionale, rischia di rendere irreversibile una situazione già di per sé grave», ha denunciato il consigliere Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista) in una interrogazione proposta nel corso dell’ultimo question time.
L’assessore al Bilancio, Carlo Masci, in risposta, ha solo potuto confermare una situazione difficile alla quale lentamente si sta cercando di porre rimedio.
«Il consuntivo del 2010 è stato approvato due mesi fa», ha spiegato. «adesso si trova in Commissione e mi auguro che arrivi presto in Consiglio per l’approvazione definitiva. Quello del 2011 è praticamente pronto, bisogna solo predisporre la relazione accompagnatoria, è questione di pochi giorni. Il consuntivo del 2012 seguirà quelli del 2010 e 2011. Entro i prossimi mesi, comunque, ci metteremo in parità recuperando gli anni».


L’assessore ha tenuto a sottolineare che questa è una situazione pregressa («quando siamo arrivati nel 2009 mancavano quelli del 2007 e del 2008 e stiamo pian piano recuperando») che la giunta Chiodi si è ritrovata ed alla quale si è cercato di non aggiungere ulteriori debiti. Il rallentamento, ha spiegato sempre Masci, sarebbe dovuto anche a problemi interni agli uffici, oberati in questi mesi per (tra le altre cose) i trasferimenti su un conto dedicato per i fondi della Sanità («siamo stati i primi in Italia a farlo»).
.
«Con questa interrogazione», spiega Acerbo, «non ho solo cercato di avere chiarimenti sulla situazione finanziaria regionale, ma anche sottolineato che, attraverso una situazione accertata, cosa che è possibile solo dopo l’approvazione dei Consuntivi, si potrebbero reperire risorse da destinare ad interventi di carattere sociale di cui la Regione Abruzzo ha urgente necessità. Comunque non capisco perché si dichiarino irreperibili, a marzo, 5.000 euro per le Commissioni sugli sfratti e poi, ad aprile, si proceda ad una sostanziosa variazione di bilancio di 5 milioni 270 mila euro.
Forse perché, questa situazione conclamata (l’Abruzzo è l’unica regione italiana inadempiente) di incertezza, rende il Consiglio Regionale incapace di produrre leggi che comportano impegni di spesa a favore dei cittadini».