CULTURA

Abruzzo/Flaiano, Tiboni annuncia: «restiamo a Pescara». Ma addio al cinema Massimo

Festival itinerante con serata finale in Piazza Salotto

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PESCARA. «Il premio Flaiano non se ne va da Pescara, è a Pescara. Siamo qui».
Parola di Edoardo Tiboni, patron del Premio Internazionale Flaiano, che smorza i toni delle polemiche nate in questi giorni
sul trasloco delle proiezioni cinematografiche dal cinema Massimo di Pescara al multiplex del centro Arca di Spoltore. Però questa quarantesima edizione sarà sicuramente diversa dalle altre: quest'anno, infatti, la manifestazione, in programma dal 28 giugno al 14 luglio, farà tappa anche nelle piazze dei diversi quartieri di Pescara.
Oltre all'Arca la rassegna si terrà al Parco Florida, a Piazza Marino di Resta, a Piazzale Vittoria Colonna e al Marina di Pescara. Cambio di location anche per la cerimonia finale di premiazione che si terrà a Piazza Salotto e non al Teatro D'Annunzio. Tiboni ha spiegato che la scelta di un Festival itinerante è nata dalla «difficoltà per il teatro. C'è stata la richiesta imprevista delle spese dell'affitto e del personale del cinema Massimo. Abbiamo fatto quattro conti e abbiamo visto che non era conveniente. E poi noi non abbiamo una visione da borgo: il Flaiano è stato sempre molto aperto».
Relativamente alle polemiche: «noi non abbiamo fatto niente, non abbiamo fatto polemica. Ci siamo limitati a prendere atto, non ci siamo messi a discutere con Mattoscio, anche se, come ho già detto pubblicamente, la situazione della Fondazione è florida, anzi credo che sia la più florida di tutte le situazioni pescaresi».

TROPPE TASSE, IL CINEMA NON E’ PIU’ GRATUITO
Proprio il presidente della Fondazione PescarAbruzzo, Nicola Mattoscio, ha spiegato che dal 2004 si è concesso «a titolo completamente gratuito, diversamente da quanto era avvenuto fino ad allora, l’uso del Cineteatro Massimo» coprendo un costo medio reale ad edizione di circa 40.000 euro.
Ma a causa di «un pesantissimo inasprimento fiscale, dal 1° gennaio 2013» (circa 200 mila euro) la Fondazione, spiega ancora Mattoscio, «è stata costretta a rimodulare le risorse a sostegno di tali attività». Secondo il provvedimento del Governo Monti, infatti, la Fondazione, a differenza di altri enti non commerciali, è tenuta a pagare l’Imu anche sugli immobili presso i quali viene svolta anche attività culturale, ricreativa, assistenziale o didattica gratuite.
All’Imu si aggiunge il gravame della Tarsu: da qui la richiesta di un pagamento anche all’associazione di Tiboni. «Era stata comunque riconosciuta una significativa “parziale” gratuita fruizione. Prima avevano accolto la soluzione, poi hanno disdetto».

«REGIONE QUASI ASSENTE»
Ma Tiboni è anche tornato a sollecitare l'apertura del cinema teatro Michetti in quanto potrebbe tornare utile alle attività culturali. Infine il presidente del Premio Flaiano ha lamentato una scarsa attenzione nei confronti della cultura da parte della Regione che «si è accentuata in questi ultimi anni con il cambio di giunta perché è stata cancellata la legge 98 che finanziava le istituzioni più attive ed importanti. Siamo passati così da un finanziamento di 253 mila euro a zero. Poi grazie all'interessamento dell'assessore regionale al bilancio Carlo Masci siamo riusciti a recuperare 50 mila euro. A questa cifra va aggiunto l'aiuto degli sponsor, altrimenti non riusciremmo a mantenere il livello delle nostre attività».
Intanto a Spoltore si festeggia. «Sono lieto che la nostra città ospiti la quarantesima edizione del Premio Flaiano», commenta il sindaco Luciano Di Lorito. «Gran parte delle pellicole verranno proiettate nel moderno cinema multiplex presente nella nostra città e di riferimento per l’area metropolitana. Saranno, inoltre, previste delle proiezioni e iniziative nella splendida e suggestiva cornice del centro storico».