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MARCO TRAVAGLIO: LA CASTA CONCORDIA AUTO AFFONDATA -- SERVIZIO PUBBLICO

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ROMA. Nella puntata di ieri di Servizio pubblico di Michele Santoro, Marco Travaglio stila il suo piccolo  Bignami degli autoaffondamenti della “Casta Concordia”. Bersani è il settimo leader che si fuma il centrosinistra in 20 anni, mentre a destra c'è sempre e solo B. L'unico che ha battuto B. 2 volte su 2, Prodi, l'han mandato a casa 2 volte su 2 e l'han pregato di restarci, per non far sfigurare chi non ha mai vinto un'elezione. Per il Quirinale l'hanno scartato in partenza: non sia mai che ce la faccia a diventare presidente.
«Quello che accade lo vedono tutti», scrive oggi su Il Fatto Quotidiano, «Ma a molti sfugge il perché. Il gruppetto dirigente del centrosinistra, sempre lo stesso che da vent’anni  non ne azzecca una e salva sempre B. che garantisce la reciproca sopravvivenza, cerca ancora una volta di salvare se stesso (e dunque B.) mandando al Quirinale un uomo controllabile e ricattabile, anche in vista di un governo di largo inciucio. Ma la parola inciucio è riduttiva, perché non siamo di fronte a un accordo momentaneo, provvisorio. Ma a un patto permanente e strategico che regge dal 1994, a una Bicamerale sempre aperta, anche se mascherata qua e là con finti scontri per abbindolare gli elettori e trascinarli alle urne agitando gli speculari spauracchi dei “comunisti” e del “Cavaliere nero”. Se la memoria degl’italiani non fosse quella dei pesci rossi, che dura al massimo tre mesi, i contestatori in piazza o nel web contro Marini e chi l’ha scelto ricorderebbero che sono vent’anni che manifestiamo per la stessa cosa. Dal popolo dei fax ai girotondi, dal Palavobis al popolo viola, da 5Stelle alle altre emersioni del fenomeno carsico che Ginsborg chiama “ceto medio riflessivo”, l’obiettivo è sempre il compromesso al ribasso destra-sinistra contro la Costituzione, la legalità, la magistratura indipendente e la libera informazione. È ora di cambiare slogan e prendere atto della realtà: urlare “Perché lo fate?”»