CALCIO

Lega Pro. Il patron Campitelli getta il Teramo nel baratro: «a giugno vado via»

Il presidente lascia. Per lui ingresso nella Pescara calcio?

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TERAMO. La curiosità sulla convocazione da parte del presidente di una conferenza stampa per discutere di scenari presenti e futuri era aumentata nelle ultime ore ed i timori di molti si sono concretizzati ieri pomeriggio. Il patron Luciano Campitelli, in una conferenza stampa priva di domande dei giornalisti, ha annunciato il suo addio al club abruzzese a partire da giugno. Mese fino al quale Campitelli onorerà tutti gli impegni economici. E poi che sarà del Teramo proprio nell'anno del centenario della propria fondazione? Nubi nere si addensano all'orizzonte e gli indizi non lasciano presagire a nulla di buono. Il calcio, tra l'altro, è già morto a Teramo al termine della stagione 2007/2008, con il diavolo costretto l'anno dopo a ripartire dalla Promozione. 


«Nonostante quanto di buono fatto in questi anni ho ricevuto solo schiaffi soprattutto perché sono editore di una televisione (Tv6, ndr)» – ha raccontato Luciano Campitelli, non indicando però i precisi destinatari del messaggio – «non sono più il presidente del Teramo e le mie dimissioni sono irrevocabili».
Sul futuro immediato: «la gestione ordinaria fino a giugno verrà affidata a Massimo Aprile. Mi auguro che chi fin'ora ha criticato abbia un gruppo solido alle spalle per subentrare. Lascio una società pulita che ha sempre pagato gli stipendi fino al mese di aprile ed è economicamente sana».
Ancora ignote le vere motivazioni della decisione, anche se le voci sempre più insistenti vorrebbero Luciano Campitelli molto vicino ad entrare in società nella Pescara calcio al fianco tra i tanti di Daniele Sebastiani e Danilo Iannascoli. Una indiscrezione che nelle prossime settimane potrebbe trovare conferma o secca smentita.
Nel mentre la squadra, naturalmente stordita, prepara il prossimo match di campionato a Campobasso. Con le preoccupazioni sul futuro sportivo del club, cadono tutti quei presupposti che vorrebbero l'undici di Cappellacci lottare fino alla fine per un piazzamento in zona play-off. 


Andrea Sacchini