IL FATTO

Abruzzo/Vacca contro Clini: «ci sono anche email con altre società petrolifere».

Il deputato del M5s chiede che il ministro riferisca alla Camera

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ROMA. Oltre la lettera della Medoil che ringrazia il ministro Corrado Clini ci sarebbero anche email per concordare incontri con altre società petrolifere.

Lo ha riferito in aula oggi il deputato Gianluca Vacca (M5s) in un suo intervento che ha ripercorso a grandi linee la denuncia di qualche giorno fa nella quale il deputato pescarese aveva mostrato la lettera della società americana titolare della concessione Ombrina in Abruzzo.

Vacca aveva poi, nei giorni seguenti, evidenziato altre presunte irregolarità nella procedura relativa alla medesima concessione petrolifera.
Oggi in aula è stato chiaro ed ha chiesto che il ministro Clini vada in aula per rispondere ed illustrare la situazione.
 «Tra aprile e agosto dello scorso anno il Governo Monti ha lavorato incessantemente ad una serie di provvedimenti per “risanare l’Italia” ma che hanno messo in ginocchio gli italiani. Il cittadino», ha detto Vacca, «è stato costantemente messo in secondo piano a favore dei grandi poteri forti quali banche e multinazionali. Tra questi poteri forti spiccano anche le società petrolifere che hanno beneficiato di una “restaurazione” normativa che ha permesso loro di riattivare una serie di concessioni petrolifere attorno alla costa italiana che possono compromettere in maniera grave ed irreparabile l’ambiente e le attività produttive e turistiche lungo la costa. Le numerose manifestazioni popolari e le tantissime osservazioni contrarie ai progetti di petrolizzazione mettono in evidenza una forte volontà popolare che dovrebbe essere recepita.  È automatico chiedersi perché la volontà della maggioranza dei cittadini rimane inascoltata».
La risposta secondo Vacca potrebbe essere proprio nelle carte che lui stesso ha scovato al ministero utilizzando una facoltà speciale che è propria dei deputati.
«Oltre alla lettera protocollata in cui la Medoilgas ringrazia il ministro Clini», ha scritto nel suo intervento Vacca, «per aver operato modifiche normative, veniamo a conoscenza anche di alcune mail, datate fine marzo-inizi aprile 2012, che il Ministero stesso e consolati di altre nazioni si scambiano per concordare incontri (ai quali il ministro si sarebbe dichiarato molto favorevole) con le società petrolifere di altri paesi.  Chiediamo quindi che il ministro, il quale fin dal 1990 ricopriva la carica di direttore generale del Ministero dell'Ambiente, venga a chiarire la propria posizione in Aula, chiarisca se e quando ha avuto i rapporti con le società petrolifere, con quali, se ritiene questa una pratica corretta, quanto questo abbia influito sulle pratiche in esame proprio al suo Ministero e sull'approvazione del Decreto sviluppo. Insomma», ha concluso Vacca, «chiediamo che Clini ci dica se è un ministro della Repubblica italiana deputato alla difesa del territorio e del mare, oppure se  ha operato per il bene dei profitti dei petrolieri. Nel qual caso ne dovrebbe tratte le dovute conseguenze».