CALCIO

Il Pescara perde sempre e Sebastiani attacca: «senza errori arbitrali ancora in lotta»

Il patron del Delfino sul futuro: si riparte dai bilanci sani e da un programma serio

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PESCARA. Dopo l'ennesima sconfitta stagionale, la 24esima del campionato forse più infausto della storia biancazzurra a livello di risultati e prestazioni della squadra, adesso manca soltanto la matematica: il Pescara è in Serie B con ben 6 giornate di anticipo. Il tutto nella giornata, probabilmente la prima, nella quale gli adriatici condannati dagli episodi non hanno meritato affatto la sconfitta. Col Siena l'undici di Bucchi, dopo un primo tempo sulla falsariga delle solite prestazioni, nella ripresa ha sfoderato una prova grintosa e di grande qualità. Peccato per gli errori individuali ed arbitrali, con una vittoria meritata che non avrebbe avvicinato il Pescara alla salvezza ma almeno avrebbe dato un senso alle restanti 6 giornate di campionato.
«Per l'anno prossimo ripartiamo dai bilanci sani e da un programma concreto per tornare in Serie A» – racconta il patron del Pescara, Daniele Sebastiani – «cercando di evitare errori. Noi ad ogni modo non restiamo qui a dispetto dei santi, evidentemente qualcuno aveva già riservato un posto per la B al Pescara. Considerando il livello mediocre del campionato e la nostra rosa che non è la più scarsa di tutte potevamo ancora giocarcela alla pari per la salvezza...».

SENZA ERRORI ARBITRALI AVREMMO POTUTO ANCORA GIOCARCI LA SALVEZZA
L'ennesimo errore arbitrale ha contribuito all'ennesimo ko in campionato. I biancazzurri però sono solo vittima di se stessi, di scelte sbagliate in questa stagione a livello tecnico e dirigenziale: «non voglio cercare alibi perché abbiamo sbagliato diverse cose anche noi, ma nelle ultime gare il Pescara è stato penalizzato e probabilmente avremmo avuto la stessa situazione di classifica del Siena. Sulla partita meritavamo di vincere, se c'era una squadra in campo nella ripresa quella era il Pescara, poi a fine partita il guardalinee ha deciso così e lo accettiamo. È da inizio campionato che va in questo modo, è un film già visto».
«Ci sono nostre colpe» – prosegue Sebastiani – «ma con decisioni giuste dell'arbitro ora staremmo ancora a giocarci la salvezza punto su punto».

LA QUERELLE PESCARA CALCIO-DE CECCO
Sul decreto ingiuntivo, il secondo in pochi mesi, fatto dall'ex patron Peppe De Cecco sul presunto mancato affitto dei campi del Poggio degli Ulivi da parte della Pescara calcio nella stagione in corso: «col Pescara evidentemente ha un conto aperto. Ha fatto decreti ingiuntivi per qualcosa che non esiste. Sono manovre meschine, io non farei mai decreti ingiuntivi alla squadra del mio cuore. Evidentemente la sua passione verso il Pescara era mossa solo e soltanto da interessi personali».

Andrea Sacchini