MOLTIPLICAZIONI INFORMATICHE

Abruzzo. Suap servizio malfunzionante e progetti fantasma. Ma quanti sono?

Il Suap pescarese non funziona da un mese ma nella storia si ricordano due bandi simili milionari

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ABRUZZO. Appena pochissimi giorni fa il sindaco di Pianella, Giorgio D’Ambrosio, in una conferenza stampa aveva illustrato gli «entusiasmanti» dati sulle pratiche avviate attraverso lo Sportello unico per le imprese pescaresi.
Un servizio che con un progetto finanziato con soldi pubblici è stato unificato per “aggirare” gli enti locali e fare in modo che l’utente-cittadino-imprenditore abbia a che fare con un unico interlocutore.
Il tutto per velocizzare le pratiche ed economizzare tempo e risorse. Si tratta di un servizio tutto sommato semplice che potrebbe essere svolto con moltissime piattaforme web oggi esistenti, molte delle quali anche open source (cioè quasi completamente gratis).
La teoria, però, ancora una volta si discosta in maniera netta dalla pratica perché proprio il Suap pescarese da circa un mese non funziona correttamente ma a singhiozzo e molte parti del servizio rimangono inaccessibili o vuote. 


Lo hanno fatto notare alcuni cittadini che evidentemente non hanno gradito i toni trionfalistici utilizzati in conferenza stampa.
Il sito principale (http://www.suap.comuni.pe.it/) -a parte la lentezza nel caricamento che tradisce un serve poco performante- è un sito pieno di rimandi e link dove per arrivare a scaricare moduli c’è bisogno di cliccare e cliccare e cliccare. Cliccando, però, si incappa anche in avvisi del tipo « 500 - Errore interno del server», oppure «impossibile aprire il database».
In pratica non sembra essere un prodotto di particolare pregio né particolarmente al passo con i tempi. Alcune segnalazioni parlano di malfunzionamenti frequenti che farebbero perdere tempo più che risparmiarlo.
Da una telefonata al numero indicato poi si scopre dalla gentilissima signorina che risponde che il sistema da oltre un mese non funziona per problemi al server della Provincia.


Walter Salvatore, tecnico ed esperto informatico, ha provato a saperne di più ed ha scoperto che il sistema oggi in uso non sarebbe quello commissionato anni fa all’Arit (2003) e rientrante nei famosi progetti finanziati e mai realizzati (siti vuoti da 100mln di euro).
Non sarebbe nemmeno quello (molto ma molto simile) commissionato poi dalla Regione Abruzzo.
Il Comune capofila è quello di Pianella, c’è un Suap anche “appoggiato” al sito del Comune di Pescara ma il responsabile del servizio è il dirigente della Provincia, Forestieri.
Ci troveremmo dunque di fronte alla terza “versione” del progetto Suap. Dunque si tratta della terza fotocopia di un vecchio progetto? Quanto è stato pagato?
In un vecchio articolo di PrimadaNoi.it proprio Walter Salvatore faceva notare le strabilianti similitudini di due bandi regionali per milioni di euro relativi alla creazione dello sportello Suap.
Uno era in capo all’Arit, uno emanato dalla Regione Abruzzo.
Lo scorso anno un nuovo affidamenti per 600mila euro.
Dove sono finiti questi progetti? A quale indirizzo internet si trovano? Se sono spariti e non più funzionanti si può sapere per quanto tempo hanno funzionato e con quali risultati?
Sarebbe bello saperlo.