POLITICA

#OccupyCamere, grillini dentro fino a mezzanotte. Pezzopane (Pd):«come Mussolini»

La senatrice PD su Facebook: «molti sbadigli, snack e gran figuraccia»

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ROMA. La seduta dell'Aula del Senato e della Camera si sono concluse ieri prima di cena ma i deputati del M5S sono rimasti al proprio posto.
Giornalisti e fotografi sono stati fatti uscire dall'Aula. Il Movimento 5 Stelle è rimasto in Aula fino a mezzanotte a leggere la Costituzione e il regolamento del Parlamento «per sottolineare la forzatura che viene attuata non iniziando a far lavorare le commissioni».
Oggi potrebbe essere un nuovo giorno di protesta. Non e' escluso, infatti, che l'occupazione simbolica venga ripetuta. Pochi minuti dopo la mezzanotte sono usciti e sono stati accolti da giornalisti e telecamere. Secondo il Collegio dei Questori della Camera dei Deputati l'occupazione di Montecitorio costerà allo Stato «qualche migliaio di euro».
«Alle 24,01 siamo usciti dalla Camera dei deputati», scrive su Facebook il deputato pescarese Gianluca Vacca: «è stato bellissimo vedere le persone che aspettavano fuori per salutarci. Grazie».
Sempre dai social network è arrivato il commento della senatrice aquilana del Partito Democratico, Stefania Pezzopane. Prima ha scritto «Discussione conclusa restano i grillini per far vedere che fanno qualcosa. Con loro Scilipoti. Dio fa e poi accoppia». Poco dopo ha retwettato un post di un altro utente che paragonava l’occupazione dei grillini a Mussolini: «La storia si ripete, l'ha già fatto Mussolini». A protesta finita ha invece scritto: «già fatto? #occupycamere dei grillini già terminata, molti sbadigli, qualche snack e una gran figuraccia. Scilipoti felice».
Non è mancato il richiamo ufficiale dei presidenti delle Camere, Pietro Grasso e Laura Boldrini. «Le Aule parlamentari - scrivono Grasso e Boldrini in una nota congiunta - sono il luogo del confronto democratico e della trasparenza. E il dialogo è sempre più utile del monologo, anche quando l'oggetto della declamazione solitaria è la Carta fondamentale della nostra Repubblica. I luoghi delle istituzioni vanno rispettati, così come va rispettata la diversità di punti di vista tra le forze politiche, che non merita di essere permanentemente raffigurata come oziosa dissipazione di tempo e denaro».