IL PORTO DELLE RABBIE

Abruzzo/Dragaggio, Amicone: «non credo che partirà lunedì». E avverte Febbo: «lo querelo»

Caos totale, tutti contro tutti

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PESCARA. Ogni giorno che passa diminuiscono le speranze di veder partire il dragaggio.
La situazione sembra ingarbugliarsi sempre di più e anche nel giorno tanto atteso, quello della consegna delle analisi dell’Arta, c’è ben poco da festeggiare. I lavori potrebbero in parte essere avviati, ma probabilmente non partiranno. Le analisi sono arrivate e non c’è nulla di buono. In tutto il marasma si inserisce lo scontro in casa centrodestra con Mario Amicone che respinge le accuse e annuncia querele nei confronti dell’assessore regionale Mauro Febbo.
«Il dragaggio potrebbe iniziare, sulla base delle analisi effettuate sul materiale, ma non credo che inizi perche' solo 5 o 6 mila metri cubi di questo materiale può essere destinato direttamente a ripascimento mentre per il resto non si sa ancora dove va».


Con queste parole il direttore generale dell'Arta Mario Amicone stamattina ha delineato lo scenario sui lavori di dragaggio del porto di Pescara promossi dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, per un totale di 200mila metri cubi, affidati alla ditta Sidra.
Amicone, annunciando che l'Arta ha consegnato ieri tutto il materiale sulla valutazione e validazione delle analisi effettuate per conto della Sidra, ha detto polemicamente che «forse l'impresa e il Provveditorato pensavano di utilizzare come pretesto il ritardo dell'Arta per non iniziare i lavori perchè in realtà loro non sanno dove portare il materiale dragato. Nelle scorse settimane», ha aggiunto Amicone, «hanno cambiato diverse volte idea e hanno anche pensato ad una staccionata sul mare».
In conferenza dei servizi, lo scorso 25 marzo, si era deciso per la vasca di colmata. «Noi abbiamo suggerito», ha spiegato il direttore dell’Arta, «di procedere all'impermeabilizzazione; loro hanno accettato la nostra prescrizione, ma non hanno ancora iniziato, anche se basterebbero due giorni per un intervento del genere».
Secondo l’Arta, visto che la vasca non è stata ancora impermeabilizzata e visto che il macchinario per il soil washing al momento non può essere usato, il dragaggio al momento non può iniziare,
Ecco perche' Amicone, cosi' come gli armatori, teme che lunedi' i lavori non cominceranno.
Per il momento l’unica certezza è che il direttore generale dell'Arta querelerà l'assessore regionale Mauro Febbo per delle affermazioni relative ai ritardi nelle alle analisi effettuate dall'Agenzia e perche' - ha detto Amicone - «ha scritto che sono amico di Lavitola».


A questo proposito il direttore dell'Arta ha detto di aver già querelato il consigliere regionale dell'Idv Carlo Costantini. Amicone, tirato in ballo da Febbo per i ritardi che si stanno: «L'Arta, che e' un ente regionale, viene attaccato di una cosa falsa per cui l'assessore avrebbe dovuto giustificarmi o aiutarmi a dare delle giustificazioni e invece attacca e chiede provvedimenti nei miei confronti. Tra l'altro, la questione di Valter Lavitola non c'entra niente».
«Le parole usate dall'assessore nei miei confronti - ha detto Amicone - sono gravissime; é stato un attacco personale e politico» e ha sottolineato che il personale dell'agenzia ha lavorato «instancabilmente anche di sabato». Lui, invece, ha affermato di aver più volte «sollecitato il Provveditorato alle Opere pubbliche per la sottoscrizione di una convenzione, dato che si è trattato di un lavoro imponente. Nonostante le mie sollecitazioni - ha spiegato Amicone - non ho ricevuto risposta, fino al 25 marzo, quando ho ricevuto una bozza di convenzione, con le tariffe ridotte a modo loro».
«Questo non è un mercato - ha evidenziato -, noi non siamo un privato ed abbiamo dei tariffari regionali. Alla cifra iniziale, di 230mila euro, abbiamo applicato uno sconto dato che si trattava di un ente pubblico, scendendo a 196mila euro. La convenzione che ci hanno inviato, invece, era per circa 150mila euro. Forte del senso delle istituzioni - ha sottolineato - ho firmato la convenzione e l'ho rispedita nel giro di tre giorni». «Abbiamo lavorato nonostante ci siano arrivati soltanto dei dati via posta elettronica non certificata. Ad oggi, infatti, i certificati non ci sono ancora arrivati. I dati, inoltre, ci sono stati inviati a più riprese, tra l'8 e il 27 marzo, dalla società incaricata dalla Sidra. Se avessimo avuto tutti i dati l'8 marzo, chiaramente - ha concluso -, avremmo fatto prima».

ARTA. Validazione Dati Sedimenti Porto Pescara