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Abruzzo/ Sanità: sbloccati 360 milioni per pagamenti fornitori

Paolucci (Pd): «Gioire è di pessimo gusto»

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Abruzzo/ Sanità: sbloccati 360 milioni per pagamenti fornitori Asl
«Meno debiti di quanti pensavamo di avere»
Abruzzo, sanità, carlo masci, gianni chiodi, debiti
ABRUZZO. L'Abruzzo ha sbloccato 242 milioni di euro per effettuare i primi pagamenti verso i fornitori delle Asl, cui si aggiungeranno ulteriori 118 derivanti dalla premialità.
 Lo ha annunciato il commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, nel corso della conferenza stampa durante la quale sono stati illustrati i risultati del Tavolo di monitoraggio che si è svolto ieri a Roma. 
Prima ancora che il decreto nazionale diventi operativo - ha spiegato Chiodi - la Regione Abruzzo «ha compiuto uno sforzo gigantesco per cogliere questo importante obiettivo, che consentirà una iniezione di liquidità nel sistema di tutto rispetto». 
E non è tutto. Infatti Chiodi annuncia che alla somma dei 242 milioni, già trasferita alla Sanità dal 28 marzo, si aggiungeranno, dopo la conclusione dell'iter governativo, ulteriori 118 milioni di euro derivanti dalla premialità che la Regione Abruzzo «si è saputa guadagnare, raggiungendo risultati positivi nella gestione dei bilanci e della sanità». 
«In questo modo - ha concluso il Commissario - la Regione, con questa considerevole dotazione finanziaria, migliorerà anche i tempi medi di attesa dei pagamenti che oggi ci attestano al nono posto della classifica nazionale».
Masci ha parlato di oltre 232 mila fatture ricontrollate dal Settore di cui 131 mila certificate: «i risultati finali che daremo nel corso di un nuovo incontro con la stampa, al termine di questo nostro lavoro straordinario che ci ha visto esaminare l'ordine delle fatture, la certificazione e il pagamento come in una specie di filiera, diranno che questa Regione ha meno debiti di quelli che pensava di avere. Ma non è meno grave per le conseguenze che sono derivate dall'assenza di controlli. Noi - ha concluso - avevamo l'impegno di far funzionare il sistema ma anche di capire cosa sia successo nel passato, perché si è arrivati sull'orlo del default. Un'epoca che ha prodotto un buco senza che ci fosse stato un controllo». 
«E' chiaro che i risultati di questa indagine certosina e che saranno dati alla stampa e offerti all'opinione pubblica - ha specificato il commissario Chiodi, non hanno proporzioni ampie come quelle del debito accumulato ma sicuramente sul piano etico e morale pongono interrogativi».

ABRUZZO. L'Abruzzo ha sbloccato 242 milioni di euro per effettuare i primi pagamenti verso i fornitori delle Asl, cui si aggiungeranno ulteriori 118 derivanti dalla premialità.
 Lo ha annunciato il commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, nel corso della conferenza stampa durante la quale sono stati illustrati i risultati del Tavolo di monitoraggio che si è svolto ieri a Roma. Prima ancora che il decreto nazionale diventi operativo - ha spiegato Chiodi - la Regione Abruzzo «ha compiuto uno sforzo gigantesco per cogliere questo importante obiettivo, che consentirà una iniezione di liquidità nel sistema di tutto rispetto». 
E non è tutto. Infatti Chiodi annuncia che alla somma dei 242 milioni, già trasferita alla Sanità dal 28 marzo, si aggiungeranno, dopo la conclusione dell'iter governativo, ulteriori 118 milioni di euro derivanti dalla premialità che la Regione Abruzzo «si è saputa guadagnare, raggiungendo risultati positivi nella gestione dei bilanci e della sanità». «In questo modo - ha concluso il Commissario - la Regione, con questa considerevole dotazione finanziaria, migliorerà anche i tempi medi di attesa dei pagamenti che oggi ci attestano al nono posto della classifica nazionale».
Masci ha parlato di oltre 232 mila fatture ricontrollate dal Settore di cui 131 mila certificate: «i risultati finali che daremo nel corso di un nuovo incontro con la stampa, al termine di questo nostro lavoro straordinario che ci ha visto esaminare l'ordine delle fatture, la certificazione e il pagamento come in una specie di filiera, diranno che questa Regione ha meno debiti di quelli che pensava di avere. Ma non è meno grave per le conseguenze che sono derivate dall'assenza di controlli. Noi - ha concluso - avevamo l'impegno di far funzionare il sistema ma anche di capire cosa sia successo nel passato, perché si è arrivati sull'orlo del default. Un'epoca che ha prodotto un buco senza che ci fosse stato un controllo». «E' chiaro che i risultati di questa indagine certosina e che saranno dati alla stampa e offerti all'opinione pubblica - ha specificato il commissario Chiodi, non hanno proporzioni ampie come quelle del debito accumulato ma sicuramente sul piano etico e morale pongono interrogativi».

PAOLUCCI (PD): «GIOIRE E’ DI PESSIMO GUSTO»

«Chiodi farebbe bene a chiedere giudizi sulla sanità ai pazienti, ai medici, agli infermieri, agli operatori sociali, e non solo ai ragionieri di Stato». Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. «Nelle conferenze stampa – sottolinea Paolucci – Chiodi dimentica di dire che il risanamento della sanità è iniziato con le scelte coraggiose dell’assessore Bernardo Mazzocca. Ma soprattutto fa finta di non sapere che l’Abruzzo sta pagando a caro prezzo tagli verticali, ritardi nelle scelte di programmazione, disprezzo per qualunque forma di dialogo e partecipazione. Solo ora, dopo cinque anni di governo assoluto con poteri commissariali nella sanità, Chiodi si accorge delle liste d’attesa – prosegue Paolucci – e a questo punto non dovrebbe limitarsi ad indignarsi: è lui, e solo lui, che deve spiegare agli abruzzesi perché finora non ha mosso un dito per ridurre questi disservizi verso i cittadini».