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Sicurezza stradale, anche a Pescara gli studenti vedranno “Young Europe”

L’evento di sensibilizzazione ed educazione è organizzato nell’ambito di un progetto europeo

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PESCARA. Parte l’11 aprile una grande operazione di prevenzione della Polizia di Stato.
Anche a Pescara verrà proiettato al cinema Arca, come in 80 città italiane, il film Young Europe di Matteo Vicino (già presente nelle sale con Outing – Fidanzati per sbaglio) che coinvolgerà oltre 50.000 studenti con oltre 120 matinée.
Parteciperanno gli studenti degli istituti scolastici “Volta “ e  “Manthonè” di Pescara, il liceo scientifico “D’Ascanio” di Montesilvano e le Autorità  locali e provinciali. Al termine del film che funzionerà come attivatore emozionale per coinvolgere i ragazzi sui temi d’interesse, verrà organizzato un dibattito moderato dal giornalista Paolo Mastri ed al quale parteciperanno la sociologa Roberta Pellegrino dell’associazione Ananke e  Camilla Di Peppe, responsabile del servizio alcologia della ASL di Chieti.
Young Europe è stato realizzato nell’ambito del Progetto Icaro, una campagna di sicurezza stradale giunta alla tredicesima edizione promossa dalla Polizia Stradale con i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Istruzione e alla Fondazione ANIA per la sicurezza stradale, con il coordinamento scientifico del Dipartimento di Psicologia della Sapienza, Università di Roma e la collaborazione del MOIGE.  
Il film è stato cofinanziato dalla Commissione Europea perché la campagna è diventata anche un progetto europeo che ha visto la Polizia Stradale capofila in Europa nel campo dell’educazione stradale, con una ricerca scientifica che ha coinvolto 14 Paesi dell’Unione ed un manuale tradotto in tutte le lingue europee. L’incidente stradale è la prima causa di morte per i giovani in Italia ed in Europa e l’obiettivo è quello di parlare di legalità ai ragazzi attraverso un linguaggio che parte dalle emozioni affinché cresca in loro una maggiore consapevolezza dei rischi.
Il film è girato in Italia, Francia, Irlanda e Slovenia e i protagonisti sono dei giovani. Josephine in Francia è una ragazza di diciotto anni dedita all’uso sporadico di droghe, ossessionata dai social network e da ogni tentazione che la sua natura ribelle possa gestire. Julian è un diciassettenne di Dublino: ha una storia con una coetanea ma subisce il fascino della sua lettrice di spagnolo, avvenente ma pericolosa. Federico in Italia è diviso tra il modello di un padre poliziotto e un amico trentacinquenne che non è cresciuto. Sono le storie di tanti ragazzi europei, accomunate dalla triste esperienza dell'incidente stradale che cambia per sempre le loro vite.