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Abruzzo/ Politiche sociali, sindaci protestano contro tagli Regione

Sclocco: «nessuna proposta concreta dall’assessore Paolo Gatti»

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ABRUZZO. Su iniziativa del gruppo consiliare regionale del Pd, circa 200 persone tra sindaci abruzzesi, rappresentanti di associazioni e cittadini, si sono trovate lunedì mattina in piazza Unione, a Pescara.
Incontro sotto la sede del Consiglio regionale, per esprimere preoccupazione sulla politica che la giunta sta portando avanti nel settore delle politiche sociali e per la riduzione dei fondi destinati a questa voce.
«La situazione e' drammatica - ha detto Marinella Sclocco, consigliere regionale Pd - e l'appuntamento di oggi nasce dalla situazione in cui si sono trovati i sindaci, specie quelli dei comuni piu' piccoli, a seguito dei tagli della Regione e del Governo. La Regione - ha proseguito - non ha pagato i Comuni per i servizi gia' svolti e rendicontati per il 2011 e 2012».
Sclocco si e' augurata una inversione di tendenza, almeno per il 2013. Ha anche sottolineato ulteriori problemi nel settore. «La Regione - ha detto - non ha ancora attivato l'integrazione socio sanitaria e le Ipab non sono state trasformate in Asp. Ha promosso una riforma delle Comunita' montane, abolendole, senza dare una alternativa nella gestione dei servizi sociali».
Nel corso della manifestazione e' stato chiesto un incontro con l'assessore regionale Paolo Gatti che ha ricevuto una piccola delegazione.
Dopo l'incontro con Gatti, Sclocco ha fatto notare che solo pochi sindaci «hanno avuto l'onore di ascoltare con le proprie orecchie le affermazioni dell'assessore alle Politiche sociali che, tra l'altro, ha semplicemente rimbalzato la palla a Roma. 'I tagli sono imposti dal Governo, non e' colpa nostra. Punto'», avrebbe detto Gatti stando al resoconto della Sclocco.
«Mi sembra davvero offensivo nei confronti dell'impegno e dell'intelligenza dei sindaci presenti, che sono chiamati a dare risposte concrete ai cittadini dei territori che amministrano», commenta il consigliere del Pd. Da Gatti, prosegue, non e' arrivata «alcuna proposta concreta. Nessuna rassicurazione ai sindaci che non dispongono dei fondi necessari per i servizi sociali. Eppure i sindaci sono responsabili anche penalmente delle mancate retribuzioni ai lavoratori impegnati a garantire i servizi sociali». Sclocco annuncia che sta lavorando su una «proposta concreta finalizzata al reperimento dei fondi mancanti, che sono pari a circa 12 - 15 milioni di euro».