SERIE A

Delfino Pescara. Nuovo allenatore, Ds e giocatori: è pronta una rivoluzione per la B

Il club biancazzurro paga per una stagione sciagurata

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PESCARA. L'atmosfera in casa Pescara alla vigilia del match impossibile di domani pomeriggio nella tana della Juventus è un misto di rabbia e rassegnazione. Rabbia per aver letteralmente gettato alle ortiche l'occasione quasi unica di giocarsi una Serie A a livelli anche solo discreti. Rassegnazione perché, numeri alla mano ed analisi delle prestazioni in campionato, appare utopico uscire indenni dallo Juventus Stadium.
Il Delfino, ormai virtualmente in Serie B, da qui a fine torneo verrà chiamato di domenica in domenica ad una prova d'orgoglio e di riscatto anche perché, come lo stesso Bucchi in settimana ha dichiarato in conferenza stampa, tutti i giocatori vorranno dimostrare di meritarsi un altro ingaggio in formazioni della massima divisione.
Gli effetti dell'ultima striscia di risultati negativi sono devastanti sotto il profilo tecnico e soprattutto nel morale dei giocatori. Un solo punto nelle ultime 11 giornate la dicono lunga infatti sulle reali potenzialità del Delfino, per il quale il finale di campionato si preannuncia un autentico calvario sportivo.
Terminare una stagione in questo modo sciagurato lascia presagire ad una rivoluzione completa per l'anno prossimo. Si inizierà ovviamente dai quadri tecnici, con l'addio scontato dell'oramai ex Ds Daniele Delli Carri e l'ingaggio del nuovo allenatore che difficilmente sarà Bucchi, destinato alla gavetta magari in club di Lega Pro. Il favorito numero uno sembra essere De Canio, sul quale però è forte l'interesse anche di sodalizi di Serie A. Le alternative sono rappresentate da Sannino e Torrente. Per quanto riguarda Ds o Dg, in quest'ultimo caso un ruolo sempre poco gradito dall'ultima proprietà del Delfino, le candidature restano sempre le solite: Capozucca, Leone, Oddo o la soluzione interna Guglielmo Acri, già collaboratore di Delli Carri da maggio 2012.
Tabula rasa, o quasi, per quanto riguarda i giocatori: Pelizzoli, Balzano, Bocchetti, Zauri, Togni (in scadenza, ndr), Cascione e Sforzini potrebbero essere gli unici punti fermi del nuovo progetto tecnico, che per ragioni economiche a meno di sacrifici enormi dei diretti interessanti farà a meno di Sculli e D'Agostino, ancora vincolati con contratti onerosi rispettivamente a Lazio e Siena. Addio invece per i più disparati motivi a Perin, Modesto, Zanon, Kroldrup, Modesto, Blasi, Rizzo e Weiss.
Cosic potrebbe essere riscattato per una cifra vicina ai 700mila euro dal Cska Mosca.
Incerto il futuro di Bianchi Arce, sotto contratto fino a giugno 2015, inadatto alla massima divisione ma discreto in Serie B. Da valutare anche la situazione di Marco Capuano, Abbruscato, Caprari, Caraglio, Celik e Vukusic. Per Quintero invece si attenderanno i mesi estivi per valutare eventuali offerte di acquisto.

NOTIZIARIO: LA JUVENTUS SENZA CHIELLINI E BARZAGLI
La Juventus in vista del match col Pescara di domani dovrà rinunciare per squalifica a Barzagli e Chiellini. Marchisio invece non è in ottime condizioni e potrebbe essere risparmiato in vista del ritorno di Champions League col Bayern Monaco di mercoledì. Possibile inoltre una chance da titolare (sarebbe la prima, ndr) per Anelka in coppia con Giovinco. Tante assenze dunque in casa Juventus ma ovviamente servirebbe ben altro per rendere incerto il pronostico. Il ruolino di marcia dei biancazzurri nelle ultime 11 apparizioni in campionato non lascia presagire clamorose sorprese.
Per quanto riguarda il Pescara si è allungata dopo l'allenamento di ieri la già lunga lista degli indisponibili. A Balzano e Weiss si sono infatti aggiunti D'Agostino, alle prese col solito dolore all'adduttore e Zauri, che ha riportato una lesione di primo o secondo grado al flessore della gamba destra. Problemi al polpaccio anche per Bocchetti, che verrà valutato in mattinata dallo staff medico pescarese. Oggi seduta singola di allenamento al mattino al termine della quale è prevista la conferenza stampa di mister Christian Bucchi.

Andrea Sacchini