SERIE A

Delfino Pescara. La carica di Sforzini: «porterò grinta ed entusiasmo»

Oggi al Valle Anzuca di Francavilla le prove generali in vista di Parma

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PESCARA. Prove generali in vista di Parma per il Pescara che questo pomeriggio sarà ospite del Francavilla al Valle Anzuca (ingresso gratuito e non a pagamento come precedentemente comunicato, ndr). Il test, contro una formazione che milita nel campionato di Eccellenza, sarà utile soprattutto per valutare il ritorno di alcuni giocatori reduci da infortuni e le condizioni psico-fisiche del gruppo dopo un'intensa settimana di allenamenti. La squadra, che fin'ora non ha retto più di un tempo nei match ultimi con Udinese, Atalanta e Chievo Verona, dovrà dimostrare nel turno pasquale a Parma di aver recuperato l'evidente gap fisico con le altre formazioni di Serie A.
Le buone notizie in vista di sabato giungono dall'infermeria, che va lentamente svuotandosi. Recuperati Perin, Sculli, Modesto, Zauri e Sforzini, con quest'ultimo che potrebbe partire dal primo minuto nel tridente offensivo insieme all'ex esterno di Genoa e Lazio ed a Celik, favorito nel ballottaggio con Caprari.
L'unica nota dolente giunge da Balzano, che dovrà restare fermo almeno 10 giorni per una distorsione di secondo grado alla caviglia destra. Fermo in via precauzionale Kroldrup per un fastidio al ginocchio ma la sua presenza a Parma non dovrebbe essere in dubbio. Ancora allenamenti differenziati per Vukusic, Weiss, Capuano e Rizzo.
«Ho recuperato anche se la condizione non è ancora ottimale» – racconta l'attaccante del Pescara, Ferdinando Sforzini, a lungo ai box per un infortunio piuttosto fastidioso alla gamba – «da lunedì lavoro col gruppo e sarà pronto per la trasferta di Parma di sabato. Sono a disposizione poi ovviamente sarà il mister a decidere sul mio eventuale impiego». 


«Per quanto mi riguarda» – prosegue Sforzini – «porterò grinta, voglia, entusiasmo e carattere. Tutte caratteristiche del mio credo calcistico. Le responsabilità non mi spaventano».
Il momento della squadra è delicato: «ho visto dal di fuori i ragazzi e si sono sempre impegnati, poi purtroppo i risultati non ci hanno dato ragione. La speranza di salvarci c'è sempre ed è ovvio che sia così quando la matematica ancora ci condanna».
«Per noi è un momento difficile» – va avanti l'ex centravanti del Grosseto – «per una serie di ragioni fisiche e mentali. Bisogna fare punti subito».
Sul futuro: «ho ancora 2 anni e mezzo di contratto ma voglio pensare al presente. Voglio dare qualcosa di importante quest'anno visto che l'infortunio fin'ora mi ha frenato. Ci sarà poi tempo per pensare all'anno prossimo». 


Andrea Sacchini