SERIE A

Delfino Pescara. L'amarezza di Bocchetti: «così in 2 settimane siamo già in serie B»

L'esperto difensore è in scadenza: «davanti un'offerta concreta potrei lasciare»

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PESCARA. Il Pescara, o quel che ne resta dopo i tanti infortuni e le partenze per le nazionali, tornerà in campo stamattina alla Cittadella dello Sport di San Giovanni Teatino contro il Montesilvano per mantenere alta la tensione ed il ritmo partita in vista della ripresa del torneo. Il sabato di Pasqua infatti i biancazzurri sono attesi dalla difficilissima trasferta di Parma, che precederà quella ancor più proibitiva dello Juventus Stadium contro i bianconeri. Il Delfino in queste ultime 9 partite, più che per la salvezza, è chiamato ad una forte reazione per dare un senso al finale di campionato. Una coda che potrebbe trasformarsi in un'agonia infinita visto la grande qualità delle avversarie (Juventus, Napoli, Roma, Fiorentina, Milan, Catania, ndr) e la difficoltà estrema di una salvezza che sarebbe miracolosa.
Bucchi proverà oggi tutti gli uomini a disposizione nella speranza di recuperare qualche giocatore dalla lunga lista infortuni. La squadra, dopo la sgambata di stamattina, tornerà regolarmente ad allenarsi nel pomeriggio al Centro Sportivo Vestina di Montesilvano.
«Purtroppo sono mesi che non riusciamo a vincere» – racconta il difensore di fascia Antonio Bocchetti – «nel girone di ritorno abbiamo racimolato soltanto un punto dopo un ottimo girone di andata. Troppo poco per una squadra che vuole salvarsi e siamo consapevoli di questo fatto».
La salvezza è ormai lontanissima: «è normale che guardiamo la classifica e le gare che ci separano dalla fine del campionato sono tutte o quasi proibitive, ma ci dobbiamo credere altrimenti sarebbe giusto far giocare chi fin'ora ha visto poco il campo. Bisogna fare di più per cercare di salvarci, se andiamo avanti di questo passo entro 2 settimane siamo già retrocessi e questo è inaccettabile».


IL CALO FISICO NEL SECONDO TEMPO È NORMALE
Dopo la sosta c'è la trasferta di Parma: «bisogna solo e soltanto vincere, i pareggi ormai non servono più a nulla. Noi ce la mettiamo tutta, ci manca soltanto quella vittoria che potrebbe cambiare volto alla nostra classifica ed al morale. La squadra si impegna sempre e non è detto che la più debole debba sempre perdere. Per questo bisogna lottare e crederci fino alla fine».
Sulle difficoltà di questo Pescara soprattutto a livello fisico: «col Chievo Verona nel primo tempo ho visto una squadra in salute, poi nella ripresa siamo un po' scesi ma è normale. Non si può tenere un ritmo sostenuto per tutti i 90minuti di gioco. Il calo fisico è normale ma stiamo lavorando duramente anche 2 volte al giorno per migliorare anche questo aspetto».
Il patron Sebastiani dopo le ultime nefandezze arbitrali ha alzato un polverone contro il direttore di gara Mazzoleni e contro le direzioni nelle gare precedenti con Udinese ed Atalanta: «con gli arbitri a volte c'è poco dialogo perché non si può nemmeno protestare o chiedere spiegazioni. Questa è la linea degli arbitri da inizio campionato».

IL RINNOVO DI CONTRATTO
Insieme a Zanon, Bocchetti è uno dei giocatori di proprietà del Delfino in scadenza di contratto. Proposte di rinnovo per ora ancora ci sono state, ma la società ha più volte ribadito la stima e la fiducia verso uno degli elementi con più esperienza nel gruppo: «se la società ha puntato su di me vuole dire che qualcosa di buono ho fatto. La conferma la si riconquista con gli atteggiamenti giusti dentro e fuori dal campo. Non ho grandi pretese quindi penso sarà facile trovare un accordo».
«Penso al futuro ma molto dipende anche da me» – chiude Bocchetti – «Pescara è la mia priorità ma è chiaro che essendo in scadenza posso aspettare fino a che non ricevo un'offerta concreta da un'altra squadra. Scendere di categoria? Ho sempre giocato in Serie B quindi non avrei alcun problema...».


Andrea Sacchini