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GRASSO E TRAVAGLIO, DUELLO IN TV: «CONTRO DI ME ACCUSE INFAMANTI»

Il presidente del Senato telefona in diretta a Servizio Pubblico

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TELEVISIONE. Duello telefonico ieri sera a Servizio Pubblico, la trasmissione di Michele Santoro.
Nel suo intervento il giornalista Marco Travaglio si era scagliato contro il neo presidente del Senato, Piero Grasso: «Grasso è molto furbo», aveva detto Travaglio, «è un uomo di mondo, non ha mai pagato le conseguenze di un’indagine, si è tenuto distante da ogni indagine su legami tra mafia e politica, ha preso distanze da Caselli, ha ottenuto 3 leggi dal governo Berlusconi per far fuori Caselli e per diventare procuratore antimafia».
Pochi minuti dopo Grasso si è materializzato al telefono: «scusate se mi intrometto. Sono arrivato tardi dall’aula del Senato e non ho potuto sentire tutta la trasmissione e soprattutto tutto l’intervento del signor Travaglio, però per quel che ho sentito, sono state fatte nei miei confronti delle accuse infamanti. Non posso invadere la televisione, non è mia volontà ma vorrei però invitare Travaglio a un confronto televisivo, carte alla mano, su tutto quello che è solito dire, scrivere nei miei confronti, e soprattutto della mia nomina a Procuratore nazionale antimafia. Si parla di libertà di informazione, ma è brutto sentirsi accusare senza poter rispondere». «parlerò da solo come lui ha parlato senza che io fossi presente e senza poter replicare o rispondere»