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2°Div/B. Periodo no per L'Aquila e Teramo: «ora gli obbiettivi sono altri»

I tecnici Ianni e Cappellacci analizzano le difficoltà

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ABRUZZO. L'ennesima prestazione negativa della stagione al Fattori (0-0 col Borgo a Buggiano, ndr) ha costretto L'Aquila a dire virtualmente addio al secondo posto. Con Pontedera e Salernitana che sembrano marciare a ritmi sostenuti senza passi falsi evidenti, per gli abruzzesi ora è fondamentale difendere il terzo posto dagli attacchi di Aprilia, Chieti e Poggibonsi. Sarà importante non disunirsi in questo che forse è il momento più delicato della stagione per L'Aquila, che domenica dopo domenica ha visto sfumare la possibilità di avvicinarsi alla seconda piazza.
Al secondo posto mister Maurizio Ianni ha fortemente creduto fino al triplice fischio di domenica, che ha lasciato gli aquilani a 7 lunghezze di distanza dal Pontedera, che è uscito indenne dalla trasferta difficilissima di Salerno: «ora per noi diventa tutto più difficile ma dobbiamo continuare a crederci fino alla fine. Non vogliamo mollare, ho già parlato con i ragazzi e sono tutti uniti. Chiaro però che partite come quelle col Borgo a Buggiano vanno vinte con un po' di lucidità ed un pizzico di fortuna. Non abbiamo trovato l'episodio giusto e ci siamo un po' innervositi. La loro grande capacità di difendersi ha poi portato al pareggio finale».
Sull'incapacità dell'Aquila di esprimersi al meglio al Fattori: «sentiamo forse la pressione quando giochiamo in casa. Perdiamo lucidità col passare dei minuti e non riusciamo più a fare neanche le cose più semplici».
Per il Teramo invece il pareggio casalingo con Chieti ha segnato l'addio virtuale al sogno play-off. La sesta piazza, ultima utile per accedere agli spareggi salvezza, dista ora 4 punti e le prestazioni dell'ultimo periodo non lasciano presagire nulla di buono. A tal proposito il patron Luciano Campitelli ha alzato bandiera bianca puntando da qui a fine campionato ad una salvezza tranquilla: «a questo punto della stagione credo sia meglio pensare alla salvezza. I play-off sono sempre più distanti e bisogna pensare prima di tutto a salvarci».
«Non è un momento felice e fortunato per noi» – gli fa eco l'allenatore del Teramo, Roberto Cappellacci – «siamo stati sfortunati ma anche ingenui perché col Chieti la vittoria era alla portata. In queste partite brutte solitamente chi segna prima vince, purtroppo per noi non è stato così».
Sul futuro il pensiero del tecnico biancorosso è in linea con le idee presidenziali: «per molto tempo siamo stati vicini ai play-off, ma se ora guardiamo la classifica è chiaro che l'obbiettivo ora è un altro. Pensiamo a salvarci, poi a salvezza raggiunta vedremo di toglierci soddisfazioni».
Andrea Sacchini