IL CASO

Delfino Pescara. Bufera sulle dichiarazioni di Sebastiani. La Figc risponde: «valuteremo»

Il presidente Arbitri Nicchi chiarisce: «chi ha sbagliato pagherà»

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PESCARA. Non si è fatta attendere la risposta della Federazione all'esposto di Daniele Sebastiani contro l'arbitro Mazzoleni. Il direttore generale della Figc, Antonello Valentini, in mattinata ha chiarito la propria posizione: «non è la prima volta che succede una cosa del genere. Il Pescara ha tutto il diritto di fare il suo esposto, che in verità ancora non è arrivato in Federazione. Il Ds del Pescara ha messo a verbale la sua testimonianza a riguardo ai funzionari della Procura Federale».
«Ora sentiremo la campana di Mazzoleni» – prosegue Valentini – «perché a volte nel giudizio finale le cose sono andate diversamente da come erano presentate».
Sulla querelle tra Pescara ed arbitri è intervenuto ieri anche Marcello Nicchi, presidente nazionale dell'Associazione Italiana Arbitri: «rispetto le parole di Sebastiani ma ognuno nelle sedi specifiche si prenderà le proprie responsabilità. Verrà chiarita la verità. Noi siamo tranquilli, conosco Mazzoleni che è una grande persona ed un arbitro di qualità. Se qualcuno però sbaglia è giusto che paghi».
«I direttori di gara però non possono essere sempre fatti oggetti aggressioni verbali» – prosegue Nicchi – «perché nessuno è autorizzato ad avvicinare gli arbitri alla fine del primo tempo. Solo il Commissario Arbitri può avvicinare il fischietto».
Poi sull'esposto del Pescara nei confronti di Mazzoleni: «l'esposto di Sebastiani è del tutto legittimo e la Procura Federale è l'unico organo preposto a chiarire la verità. Aspettiamo e sicuramente chi ha sbagliato (Sebastiani o Mazzoleni, ndr) pagherà.
Il presidente del Pescara aveva pensato a “malafede da parte dell'arbitro” ed aveva dichiarato che: “alla fine del primo tempo si era rivolto al Direttore Sportivo Daniele Delli Carri dicendo di parlare meglio in settimana”. Nella fattispecie le dichiarazioni di Sebastiani in settimana, che si era lamentato degli ultimi negativi arbitraggi contro Udinese ed Atalanta. Direzioni di gara che hanno pesato e non poco sul risultato finale.
Nefandezze arbitrali a parte è chiaro che i problemi principali del Delfino non risiedono negli arbitraggi. La squadra con il Chievo Verona è incappata nella nona sconfitta nelle ultime 10 partite e come in altre occasioni dopo un primo tempo discreto e crollata tatticamente e soprattutto fisicamente nella ripresa. È impressionante la differenza di corsa e tenuta atletica da un tempo all'altro. Difficoltà evidenti che richiamano ad una preparazione atletica approssimativa prima dell'avvento del tandem Bucchi-Nobili sulla panchina del Pescara.

DOMANI LA RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI
La squadra intanto riprenderà gli allenamenti domani pomeriggio con un giorno di ritardo visto la sosta di campionato prevista per le nazionali. La serie A riprenderà sabato prossimo con il turno pre-pasquale e gli adriatici saranno di scena a Parma. Gialloblù che nel posticipo di domenica sera hanno perso 2-0 a Roma e vengono da un periodo terribile di risultati e prestazioni, eccezion fatta il roboante successo di 2 settimane fa al Tardini per 4-1 contro il Torino. L'obbiettivo salvezza però è ampiamente alla portata del Parma, che proprio contro il Pescara cercherà gli ultimi punti per raggiungere la fatidica quota 40 punti. I biancazzurri dal canto loro sono chiamati ad una prova d'orgoglio che possa dare un senso alle ultime 9 partite di campionato per non essere ricordati come una delle peggiori squadre nella storia della serie A a 20 squadre. Record ora ben saldo che appartiene al Treviso 2005/2006 e Cesena 2011/2012, che chiusero il campionato rispettivamente con 21 e 22 punti.

Andrea Sacchini