L'INTERVISTA

CONCLAVE, «CI SONO 12 CARDINALI IMPRESENTABILI»

«3 mila casi di pedofilia in 29 anni»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6834




ROMA. In 29 anni oltre 3 mila casi di abusi sessuali compiuti da preti per i quali, in un modo o nell’altro, la Santa Sede sarebbe intervenuta. «E’ dunque chiaro», ha spiegato ieri in una intervista a Piazza Pulita Jeff Anderson, l'avvocato che ha seguito casi di preti pedofili in America, «che sapeva quello che stava accadendo».
L’associazione Snap – il Survivors Netword of those Abused by Priests, ha redatto una lista di 12 cardinali «impresentabili» che conoscevano gli abusi ma che non avrebbero fatto nulla per fermarli. In questa lista, ha spiegato Anderson, «ci sono anche due italiani, Angelo Sodano e Tarcisio Bertone». La posizione «più grave», è però quella di Roger Michael Mahony «per 30 anni complice degli abusi», Norberto Rivera del Messico e Timothy Michael Dolan di New York.
Gli altri nomi che si trovano sul sito dell’associazione sono Connell (Irlanda), Brady (Irlanda), O'Brien (Scozia), Re (Italia), Danneels (Belgio) e gli americani Egan, Rigali, Burke, Legge, Maida.
«Sono cardinali inadatti», chiamati anche «impapabili» e ribattezzati «dirty dozen» (la sporca dozzina), ha continuato l’avvocato, «perché non sono intervenuti. Abbiamo raccolto una mole enorme di prove documentali per ragioni processuali e trovato dossier prodotti dai cardinali per proteggere i preti pedofili, a discapito delle vittime».
L’associazione Snap nel 2011 ha chiesto al tribunale penale dell’Aia di processare il papa Benedetto XVI, Bertone, Sodano e il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, cardinale William Levada. proprio per aver coperto gravi casi di pedofilia. Sono stati prodotti oltre 20mila documenti «per dimostrare che il Vaticano avrebbe tollerato e reso possibile la copertura sistematica e diffusa di stupri e crimini sessuali contro i bambini in tutto il mondo».