PETROLIO A CASA NOSTRA

Ombrina Mare, Ministero terrà conto del no della Regione

«Ottenuto supplemento istruttorio»

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ABRUZZO. Torna a casa soddisfatto il presidente Gianni Chiodi.
Dopo una settimana di fuoco, tra lettere scomparse e altre non lette, primo faccia a faccia con il governo nazionale sulla questione petrolio. E il vertice della regione trasuda ottimismo.
«Siamo riusciti ad ottenere un nuovo passaggio istruttorio che terrà conto del parere negativo espresso dalla Regione sul progetto Ombrina mare. Le nostre osservazioni sono state accolte».
Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, questa mattina, a margine della riunione con il Sottosegretario per lo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti a cui hanno partecipato anche amministratori e tecnici del Comune di San vito Chietino.
Nel corso dell'incontro al Mise, Chiodi ha ribadito formalmente che la Regione Abruzzo ha espresso parere negativo sulla procedura di VIA (valutazione impatto ambientale) relativa all'impianto ed ha esplicitato - insieme agli esponenti degli Enti Locali interessati- le problematiche che la piattaforma solleva nella zona. Soprattutto è stato evidenziato come le strategie nazionali non collimano con il processo di sviluppo locale e i potenziali vantaggi ipotizzati dal Governo non tengono conto delle specificità e delle peculiarità del territorio, un'area vocata al turismo, al verde e all'agricoltura.
«Abbiamo ottenuto un grosso risultato - ha commentato il presidente -Si avvia, così, una prima fase che vede una disponibilità notevole del ministero dello Sviluppo economico. C’è una apertura a valutare quelli che sono gli aspetti negativi che abbiamo evidenziato e questo è un dato importante. Una strategia condivisa anche dal ministro Clini che abbiamo contattato a Bruxelles durante la riunione per cui, con l'incontro di oggi, si chiude anche quella querelle che, in questi giorni, ha dato luogo a strumentalizzazioni sull'argomento e a cui dobbiamo mettere la parola fine per andare tutti nella stessa direzione e raggiungere il medesimo risultato».

DI GIUSEPPANTONIO «A BREVE UNA TASK FORCE 
«Abbiamo circa due mesi per elaborare un ricorso al Tar che sia efficace», annuncia il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, «per questo stiamo mettendo in piedi una task force operativa per coordinare questa iniziativa, per la quale chiederemo la collaborazione, oltre che degli amministratori, dei giuristi e delle associazioni ambientaliste del territorio. Questa mattina ho incontrato il Presidente regionale del WWF, Luciano Di Tizio, con il quale abbiamo fatto il punto della situazione a seguito dell'incontro pubblico organizzato la scorsa settimana da Confcommercio, a Chieti, condividendo la necessità di delegare la Provincia di Chieti a coordinare il ricorso al Tar, che appunto stiamo preparando».
«La nostra linea - concludono il presidente Di Giuseppantonio e il consigliere Moroni - non è mai stata caratterizzata da considerazioni affrettate, siamo intervenuti puntualmente manifestando apertamente la contrarietà alle carenze progettuali con le dovute osservazioni, con la richiesta di accesso agli atti e in ogni altra occasione, partecipando attivamente a tutte le iniziative intraprese per contrastare il progetto».
DI GIUSEPPANTONIO «A BREVE UNA TASK FORCE 

«Abbiamo circa due mesi per elaborare un ricorso al Tar che sia efficace», annuncia il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, «per questo stiamo mettendo in piedi una task force operativa per coordinare questa iniziativa, per la quale chiederemo la collaborazione, oltre che degli amministratori, dei giuristi e delle associazioni ambientaliste del territorio. Questa mattina ho incontrato il Presidente regionale del WWF, Luciano Di Tizio, con il quale abbiamo fatto il punto della situazione a seguito dell'incontro pubblico organizzato la scorsa settimana da Confcommercio, a Chieti, condividendo la necessità di delegare la Provincia di Chieti a coordinare il ricorso al Tar, che appunto stiamo preparando».«La nostra linea - concludono il presidente Di Giuseppantonio e il consigliere Moroni - non è mai stata caratterizzata da considerazioni affrettate, siamo intervenuti puntualmente manifestando apertamente la contrarietà alle carenze progettuali con le dovute osservazioni, con la richiesta di accesso agli atti e in ogni altra occasione, partecipando attivamente a tutte le iniziative intraprese per contrastare il progetto».