IL PORTO DELLE SABBIE

Abruzzo/Dragaggio porto di Pescara: «comincerà ad inizio aprile»

Ennesimo annuncio che sposta in avanti l’avvio dei lavori

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PESCARA. «Garantiamo la transitabilità del canale entro il 25 marzo e l'avvio del dragaggio il 3 di aprile».
Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Improta, nel corso della conferenza stampa convocata ieri presso la Prefettura di Pescara per illustrare lo stato di avanzamento dei lavori per rendere praticabile alla marineria il porto del capoluogo adriatico.
«Ci impegniamo a portare il fondale della darsena a 6,5 metri», ha aggiunto Improta, il quale ha ricordato che la Regione Abruzzo è impegnata con un negoziato a livello comunitario. «Se il negoziato va a buon fine e consente alla marineria di allungare il fermo pesca lavoriamo tutti in condizioni più serene». Il sottosegretario Improta ha spiegato in particolare che si sta operando per lo spostamento di 25 mila metri cubi, compatibilmente con le procedure normative, che consentirà la creazione di un canale lungo 250 metri per 30 di larghezza dove sarà posto un sistema di segnalamento a mare con boe per garantire il transito delle imbarcazioni in sicurezza. Se dovesse andare male il negoziato con l'Europa ma «non abbiamo segnali in tal senso - ha detto Improta - siamo comunque pronti per garantire agli operatori di prendere il mare paradossalmente anche prima dell'8 aprile».
Un ulteriore passaggio tra questi due momenti sarà la conferenza dei servizi con Regione Abruzzo, sindaci di Pescara, Ortona e Martinsicuro che dovranno validare il piano di ripascimento. 


Il sottosegretario ha spiegato infatti che il materiale dragato compatibile dal punto di vista ambientale potrà essere riutilizzato per il ripascimento delle coste, fatto questo che «avrà riflessi anche sul piano di gestione dell'emergenza porto», ha precisato Improta.
L'incontro con la marineria si è poi trasferito nella sala dei Marmi della Provincia per poter contenere il numero elevato degli esponenti dei pescatori.
«Sono soddisfatto per il lavoro e l'impegno del sottosegretario a trovare una soluzione all'emergenza», ha commentato il presidente della Provincia, Guerino Testa.
«Siamo riusciti a coinvolgere diversi attori» ha detto il presidente Gianni Chiodi riferendosi a istituzioni, banche e enti direttamente interessati. «Siete stati bravi» ha aggiunto ringraziando la marineria pescarese anche per aver «evitato strumentalizzazioni. Complimenti a tutti anche per questa giornata, esempio di correttezza e civiltà».
«Sicuramente dal sottosegretario Improta sono arrivate notizie confortanti - ha sottolineato il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia - che però, ancora una volta, impongono prudenza e attenta vigilanza nel rispetto del cronoprogramma fornito, sotto il punto di vista della tempistica». Soddisfatta anche la marineria che però invita alla cautela dal momento che negli ultimi mesi sono stati tanti i passi falsi.

LA PROCEDURA
Entro la prima decade di maggio, dovrebbe essere prelevato circa il 60-70 per cento del materiale da dragare. Al momento, in attesa di completare l'invio all'Arta delle analisi del materiale prelevato per le opportune comparazioni con le analoghe rilevazioni compiute dall'ente strumentale ambientale della Regione, la Sidra (società che ha il compito di effettuare il dragaggio) sta rimuovendo una certa quantità di materiale (circa 25 mila metri cubi) per creare un canale di transitabilità in grado di mettere le imbarcazioni nelle condizioni di tornare in mare in sicurezza ed in tempi rapidi.
«Proprio l'aspetto relativo alle analisi condotte dalla Sidra - ha commentato Chiodi - appare più che confortante. Infatti, sembra che i circa 10 milla rilevamenti effettuati confermino l'assenza di tossicità dei materiali e quindi la possibilità di lavorarli senza problemi».
La tempistica prevede che dopo la validazione dei risultati delle analisi della Sidra da parte dell'Arta, potrà esserci la convocazione della Conferenza dei servizi che dovrà autorizzare il piano di ripascimento del litorale abruzzese. Infatti, circa 130 mila metri cubi di materiale dragato di tipo A (sedimenti puliti), potrà essere destinato alla lotta contro l'erosione nei litorali di Pescara (50 mila metri cubi), Martinsicuro (30 mila metri cubi) ed Ortona (40 mila metri cubi). Alla conferenza di servizi parteciperanno Regione, Provveditorato delle Opere Pubbliche ed i tre Comuni interessati ma il piano di ripascimento dovrà essere sottoposto a VIA (valutazione di impatto ambientale) che si dovrebbe concludere entro il 29 marzo. Il materiale restante (circa 70 mila metri cubi), che poi è quello soggetto al Soil Washing, potrà essere lavorato in tempi più lunghi a causa della procedura ad evidenza pubblica che si chiuderà il prossimo 27 aprile. Di questi 60 mila metri cubi di materiale, l'80 per cento diventerà di tipo A e potrà essere impiegato per il ripascimento del litorale mentre il 20 per centro dovrà essere inviato in discarica ma possono essere previsti anche usi diversi. Un'ipotesi è quella di utilizzare questi sedimenti per la creazione di una piattaforma portuale.