SERIE A

Delfino Pescara. Bucchi si presenta: «ho bisogno di uomini prima che di giocatori»

Ennesima soluzione low-cost per il Delfino che si affida al terzo allenatore esordiente della stagione

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PESCARA. “In questo momento il Pescara ha bisogno più di uomini che di calciatori...”. Queste sono state le prime parole del nuovo tecnico biancazzurro Christian Bucchi, presentato ieri a stampa e città dopo la decisione della società di affidargli la panchina per i prossimi 30 giorni. Il Delfino ha chiesto una proroga alla federazione per consentire a Bucchi di allenare la squadra sprovvisto del patentino di prima categoria. Ha prevalso dunque la linea del low cost nella scelta del terzo allenatore di stagione. Una decisione che in sostanza da continuità alle scelte di Stroppa prima e Bergodi poi: affidarsi a tecnici volenterosi ed entusiasti alla prima esperienza nella massima divisione. Dopo tante scommesse nella scelta degli allenatori e dei giocatori soprattutto stranieri, Vukusic, Bianchi Arce, Bjarnason e Caraglio solo per citarne alcuni, mister Bucchi è l'ennesima puntata al buio della società presieduta dal patron Sebastiani, che tenterà il miracolo salvezza con il terzo allenatore esordiente in A su 3.
L'oramai ex tecnico della Primavera, che ha guidato in carriera soltanto le giovanili biancazzurre per un anno e mezzo con risultati tutt'altro che esaltanti, traghetterà l'attuale squadra fino al termine della stagione in attesa di Zeman (che dovrebbe prima sciogliere il legame con la Roma, ndr) o altri.
Nella mattinata di ieri il Delfino aveva ricevuto il no di Marco Giampaolo, che soltanto 24 ore fa sembrava ad un passo dalla firma. L'ex allenatore di Ascoli e Cesena alla fine ha rifiutato non per ragioni economiche o di durata del contratto ma semplicemente perché non convinto di poter dare il suo contributo in queste ultime 11 giornate in preparazione dell'anno prossimo, con l'ombra di Zeman sempre presente.
«Non mi aspettavo questa scelta» – racconta emozionato Christian Bucchi – «da parte della società è stata una scelta coraggiosa affidarsi ad uno come me con poca esperienza. Sparo di ripagare con i fatti e con i risultati la grande fiducia della società. Ho vissuto in maniera tranquilla questo periodo perché ho sempre allenato il mio gruppo di giovani della Primavera con orgoglio».

HO IMPARATO MOLTO DA STROPPA E BERGODI
Sull'esonero di Bergodi: «ovviamente sono dispiaciuto che le cose con Bergodi non siano andate bene, ovviamente non per colpa sua. L'avventura di Stroppa e Bergodi non è stato un fallimento altrimenti saremmo già retrocessi. Hanno fatto un buon lavoro e sono mancati soltanto risultati e fortuna. Cercherò di portare entusiasmo. Trovo un gruppo di giocatori giù di morale, che nelle prossime settimane dovranno essere più uomini che calciatori».
«Ora bisogna ripartire» – prosegue il nuovo allenatore del Pescara – «chiedo ai ragazzi di ritrovare l'entusiasmo che si è potuto perdere in un periodo negativo come l'ultimo. Serviranno coraggio e dignità fino alla fine. Bisogna vincere quasi sempre, c'è ben poco da calcolare...».
Proprio su quest'ultimo punto il tecnico biancazzurro è categorico: «non giocheremo per difendere il pareggio, giocheremo all'attacco. La base di partenza è una difesa a 4 con 2 punte. Da qui possiamo partire per fare una squadra più offensiva ed aggressiva. In campo giocherà chi sta meglio e useremo questi giorni per lavorare molto sull'intensità».
«Ho osservato parecchie volte gli allenamenti della prima squadra» – va avanti Bucchi – «stimo Bergodi e Stroppa che hanno fatto ottime partite ed ho imparato molto da loro in questi mesi».

IL CAMPIONATO NON È ANCORA FINITO
Sulle possibilità concrete di salvezza di questo Pescara: «non è ancora finito il campionato. Non si può gettare la spugna ad 11 giornate dalla fine con solo 5 punti da recuperare. Non sarà facile ma ribaltare il pronostico e salvarci sarebbe fantastico. Credo tantissimo in questa squadra che ha le qualità ed i valori per centrare l'obbiettivo salvezza».
Lo staff di Bucchi sarà formato da Mirco Savini ed Ermanno Ciotti. Ritorna Max Marini, allenatore dei portieri al posto del periodo Stroppa.

EMERGENZA INFORTUNI: FUORI IN 7
Piove sul bagnato intanto per quanto riguarda gli infortuni. Capuano ha subito una lesione muscolare al polpaccio destro e resterà fermo almeno per 3 settimane; ancora terapie per Modesto e Sforzini mentre non hanno partecipato alla seduta Zauri per un attacco influenzale e Caprari per una recidiva di lussazione alla spalla. Stop anche per Balzano per una distorsione di primo grado alla caviglia destra. Assente Sculli per ragioni familiari mentre D'Agostino si è allenato con il gruppo.

Andrea Sacchini