SERIE A

Delfino Pescara. Bergodi esonerato. Bucchi in pole con la serie B sempre più vicina...

Il tecnico della Primavera però non ha il patentino. Clamoroso ritorno di Galeone?

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PESCARA. L'ennesima sconfitta, la settima nelle ultime 8 gare ieri allo stadio Adriatico con l'Udinese, è costata cara a Cristiano Bergodi che è stato esonerato in serata. La decisione è giunta al termine di una riunione fiume in società, nel quale i dirigenti hanno ritenuto opportuno allontanare l'attuale tecnico per giocarsi l'ultima carta disperata per la salvezza: Christian Bucchi, che a meno di grandi sorprese sarà il prossimo allenatore del Pescara. L'attuale mister della Primavera biancazzurra non possiede il patentino per allenare in serie A e con ogni probabilità, in aggiunta ad una deroga che verrebbe richiesta in federazione, verrà affiancato da Antonio Di Battista o addirittura Giovanni Galeone, presente in tribuna ieri, le cui possibilità aumentano di ora in ora. Il ritorno del profeta appare clamoroso ma non impossibile anche perché le parti si sarebbero già incontrate a fine gara. Sconosciuti ovviamente i contenuti dell'incontro, con Galeone però che non ha escluso a priori la possibilità di tornare a tempo pieno ad occuparsi del Delfino.
Bergodi era subentrato il 20 novembre scorso al dimissionario Giovanni Stroppa ed è l'unico a pagare, almeno fin'ora, per colpe soprattutto non sue. Su tutte alcune scelte scellerate in sede di mercato in estate ed in gennaio, che hanno consegnato all'ex mister del Modena una rosa piena zeppa di scommesse e di giocatori molto lontani dalla migliore condizione. Bergodi in 14 giornate sulla panchina del Delfino ha racimolato soltanto 10 punti. Uno in meno del suo predecessore Stroppa, aspramente criticato da stampa e tifosi. 


Per la squadra il terzo allenatore stagionale, record negativo condiviso con il Palermo, suona come l'ennesima sconfitta di una stagione fin qui fallimentare sotto tutti i punti di vista. Non ci saranno più alibi per un gruppo di giocatori che non si è mai calato nella dura realtà della massima serie e non ha mai dato l'impressione di credere concretamente ad una salvezza che diventa sempre più difficile col passare delle giornate.
Al nuovo tecnico l'arduo compito di recuperare a livello psico-fisico un gruppo fiaccato nel morale e nell'autostima nel più breve tempo possibile. All'orizzonte, considerato il calendario difficile del Genoa nelle prossime 2 partite (Milan in casa e Fiorentina al Franchi, ndr), le ultime 2 possibilità da non fallire per mantenere viva quantomeno la speranza di lottare fino alla fine per la salvezza. Atalanta e Chievo sono davvero l'ultima possibilità per un Delfino che sembra spacciato, almeno stando ai freddi numeri. Il nuovo tecnico erediterà una situazione disastrosa: ultimo posto in graduatoria, attacco più sterile ed incapace di segnare su azione da quasi 2 mesi (gol del 2-0 di Celik a Firenze, ndr), difesa groviera, morale ed autostima sotto ai tacchi ed ultimo ma non meno importante un calendario difficile che vedrà i biancazzurri impegnati con le migliori realtà della serie A.
Il nome del successore verrà comunicato entro le prossime 24 ore ma tutti gli indizi raccolti sembrano confermare la pista Christian Bucchi, già sotto contratto col Pescara così come Cetteo Di Mascio. 


Andrea Sacchini