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Scelta degli scrutatori, rissa in Consiglio. Offese al consigliere del M5S: «sei ridicolo»

Non passa la proposta di sorteggio di Manuel Anelli

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MONTESILVANO. «Sei ridicolo! Sei ridicolo!»



Le urla del consigliere del Pd, Daniele Scorrano, contro il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Manuel Anelli, e la discussione finisce in bagarre.
Il Consiglio comunale ha affrontato nelle ultime ore uno degli argomenti più spinosi di questi giorni, ovvero la nomina degli scrutatori in occasione delle prossime politiche. Il M5S ne ha chiesto l’estrazione integrale con un ordine del giorno.
Anelli ha trovato l’appoggio di solo due consiglieri: Gabriele Di Stefano (Pd) e Deborah Comardi (Sel). «Vogliamo eliminare i sospetti di favoritismi, scambi clientelari e ingerenza della politica in questioni che non competono alla stessa», aveva spiegato Anelli portando il caso di San Giovanni Teatino che nei giorni scorsi ha scelto questa strada.
Ma la maggioranza montesilvanese ha detto no (contrario anche il sindaco Di Mattia) che ha deciso per la nomina politica attraverso un "codice etico", ovvero priorità alle categorie dei disoccupati, alle persone al di sotto dei trentacinque anni e agli universitari. «E’ un bluff», ha protestato Anelli, «perché nomineranno persone di fiducia, conoscenti, amici e parenti senza alcun problema. L'etica a Montesilvano è morta tanti anni fa, con politiche sbagliate che sono terminate di fronte i banchi del Tribunale».
La rissa è scoppiata dopo che il presidente del Consiglio comunale Carlo Tereo De Landerset ha letto sul proprio cellulare che anche a Parma (amministrazione guidata da Federico Pizzarotti del Movimento 5 stelle) non c’è l’estrazione dei candidati. «Sei ridicolo», ha cominciato a gridare Scorrano, «sei ridicolo, così ti copri di ridicolo». «Presidente io mi alzo e me ne vado», ha ribattuto Anelli. «Qui nessuno è ridicolo», ha replicato De Landerste che ha stoppato le contestazioni.
Pochi istanti dopo la votazione. Anelli e Di Stefano unici contrari. Anelli in serata contatta i colleghi di Parma e poi rettifica quanto detto in aula dal presidente del Consiglio: . «A Parma hanno effettuato l'estrazione integrale degli scrutatori, come da nostra proposta».
Intanto la commissione elettorale ha fatto le proprie scelte. Sono stati selezionati 208 aventi diritto regolarmente iscritti all’albo. «Ogni singolo partito», ha spiegato Paolo Talanca, membro della commissione elettorale, «ha adottato i criteri di scelta, attraverso un codice etico che dava priorità alle categorie dei disoccupati, ai ragazzi al di sotto dei trentacinque anni e agli universitari. Non potevamo fare di meglio perché affidarci all’estrazione completa avrebbe significato che tra gli estratti potevano capitare anche persone di fascia alta e/o medio alta. La nostra è una democrazia rappresentativa conclude Talanca - ed è giusto che in questo momento di crisi i partiti si facciano carico delle proprie responsabilità».

DI STEFANO: «MI HANNO MESSO IN PUNIZIONE»
Protesta, invece, il consigliere comunale del Pd, Gabriele Di Stefano, che aveva appoggiato la proposta di Anelli. Ma se per propria scelta l’esponente del M5S non ha ‘segnalato’ nomi a Di Stefano, invece, racconta il diretto interessato, sarebbe stato il partito a stopparlo: «non sono stato preso neppure in considerazione e questo mi fa pensare che a Montesilvano ci siano Consiglieri di serie A e Consiglieri di serie B ed io, per via delle mie battaglie a favore dei cittadini e contro la casta, mi sono guadagnato il posto tra questi ultimi».
Di Stefano non nasconde che si sente sempre più distante dal Partito Democratico: « penso che non ho tutti i torti a considerare questa come una punizione da parte del mio gruppo politico, mio malgrado anche questa decisione si aggiunge a dilatare le distanza tra me e proprio quel partito che sempre più faccio fatica a comprendere, non per mia mancanza ma per il loro non rispecchiare quanto promesso e deciso in campagna elettorale».